Vi ricordate del super accordo milionario che Khaby Lame ha fatto a gennaio, con tanto di gemello fatto con l’AI? Se non ve lo ricordate, ve lo linkiamo qui. E se non c’avete voglia di leggere il link perché siete troppo imbruttiti, beccatevi il recap.
La notizia di gennaio
Khaby Lame – il content creator più seguito al mondo – ha trovato il modo di usare l’AI per “clonarsi” e fatturare anche mentre dorme. Finalmente qualcuno che ha capito
come si fanno i soldi veri con
l’intelligenza artificiale! Posto che aveva già capito benissimo come farli anche con l’intelligenza umana.
Khaby Lame e il suo gemello
Nei primi giorni di gennaio Khaby Lame, l’influencer cresciuto a Chivasso e “adottato” da Milano nel 2021, ha fatto un accordo da paura con il gruppo quotato al Nasdaq Rich Sparkle Holdings, che ha acquisito la holding di Lame Step Distinctive Limited per 975 milioni di dollari. Secondo il piano presentato allora, a operazione conclusa Khaby avrebbe ottenuto il 40,83% delle azioni di Rich Sparkle Holdings. A quei valori, considerando che il titolo capitalizzava oltre 2 miliardi di dollari, il creator sarebbe entrato di fatto nel club dei miliardari. Sulla carta sembrava tutto gigantesco: 700 milioni di follower coinvolti, previsioni di fatturato miliardarie e persino lo sviluppo di un clone AI di Khaby Lame destinato all’e-commerce.
Sì perché nel pacchetto complessivo – e qui sta il botto – c’erano anche “disposizioni per la creazione di un ‘gemello digitale’ basato sull’intelligenza artificiale, che utilizzerà i dati biometrici di Lame per contenuti commerciali su scala globale”. In pratica il creator ha autorizzato l’uso dei dati relativi ai suoi movimenti, espressioni, volto, voce… per creare un suo gemello virtuale. A guidare la macchina tecnologica del giochino con un sacco di zeri, un colosso cinese del settore specializzato in video-vendite, che avrebbe dovuto avere il controllo di tutto: contenuti, prodotti, produzione, logistica, spedizioni. Figo.
Le stime diffuse allora parlavano addirittura di un potenziale fatturato da 4 miliardi di dollari.
Nel comunicato si leggeva:
“L’ascesa di Khaby Lame è insolita non perché sia rapida, ma perché viaggia. I suoi contenuti, minimali, senza parole, immediatamente leggibili, fanno ciò che la maggior parte delle celebrità di Internet non riesce a fare: superare le barriere linguistiche e culturali senza bisogno di traduzioni”.
E ancora:
“Lame con l’accordo cederà a Rich Sparkle Holdings voce e immagine per sviluppare un suo clone con l’intelligenza artificiale per le vendite online”.
Ma dove è finito ‘sto accordo pazzesco?
Khaby Lame e l’accordo scomparso
Il problema è che la realtà ha preso una piega parecchio diversa. Il 15 gennaio, subito dopo l’annuncio dell’operazione, il titolo di Rich Sparkle Holdings aveva toccato quota 157,89 dollari per azione, con una capitalizzazione arrivata a 2,368 miliardi di dollari. Poi il devasto.
Il 15 maggio scorso il titolo valeva appena 6,11 dollari per azione. La capitalizzazione? Crollata a 91,6 milioni di dollari. In pratica, in circa 120 giorni, la società ha perso il 96,13% del proprio valore in Borsa.
Peso.
Altro che raddoppiare il patrimonio di Khaby: il progetto finanziario che avrebbe dovuto consacrarlo come miliardario si è trasformato in uno dei casi più strani emersi negli ultimi mesi attorno al mondo creator e AI.
Dopo il comunicato di gennaio, alla U.S. Securities and Exchange Commission — la Sec americana — risulta che Rich Sparkle Holdings abbia smesso di comunicare aggiornamenti sull’operazione.
Eppure, già nel comunicato iniziale, esisteva una clausola fondamentale: tutto sarebbe andato in porto solo dopo una due diligence su Step Distinctive, la società collegata a Khaby Lame, a patto che venisse confermata una valutazione minima di 900 milioni di dollari. Di quella valutazione, però, non è mai stato reso noto l’esito.
Tra gli azionisti di Step Distinctive, oltre a Khaby, comparivano anche diversi soggetti cinesi: Xu Xenochon, Nima Wujay, Xu Jiaxuan, Liu Shihao e la società Anhui Xiaoheiyang Network Technology Co, azienda che gestisce alcuni degli influencer più famosi della Cina, tra cui Crazy Little Brother Yang.
Il progetto del clone AI di Khaby Lame
Il progetto oggi appare sospeso in una specie di limbo finanziario. Da una parte l’annuncio roboante di gennaio, dall’altra il crollo del titolo e l’assenza totale di aggiornamenti ufficiali sull’effettiva chiusura dell’operazione.
Nel frattempo, Khaby continua a essere uno dei creator più seguiti al mondo. Solo che, almeno per ora, il miliardo resta fermo nei comunicati stampa.









