Milano continua a collezionare aperture di alto profilo, accogliendo un nuovo place to be per i milanesi “bene”. Dopo anni di voci, indiscrezioni e rinvii, è arrivata la conferma ufficiale: Soho House Milano aprirà entro la fine del 2028 e sorgerà negli spazi dell’ex Cinema Arti, in via Pietro Mascagni, a due passi da San Babila e dal Quadrilatero della Moda. Cos’è Soho House, chiederete voi.
Parliamo del celebre members club nato a Londra nel 1995, che mette a segno così una seconda sede italiana dopo quella di Roma, inaugurata nel 2021.

Cos’è Soho House
Chi frequenta il mondo della creatività probabilmente conosce già il nome. Soho House nasce a Londra nel 1995 come club privato dedicato ai professionisti delle industrie creative: designer, artisti, imprenditori, registi, fotografi, musicisti e fuffa-creativi di ogni settore.
Con il tempo il progetto è cresciuto fino a diventare un marchio presente in oltre quaranta città del mondo, mantenendo sempre la stessa filosofia: creare luoghi dove ospitalità, lavoro, benessere e networking convivono sotto lo stesso tetto. Oggi una Soho House è molto più di un hotel. È un members club con camere, ristoranti, spazi di coworking, aree fitness, piscine, eventi esclusivi e una fitta rete internazionale di professionisti.
In attesa dell’apertura milanese, il gruppo continuerà a organizzare in città gli appuntamenti del programma Cities Without Houses, dedicato ai membri che vivono in località dove una sede fisica deve ancora aprire.

Soho House Milano sorgerà nell’ex Cinema Arti
La nuova sede prenderà vita all’interno dello storico edificio dell’ex Cinema Arti, uno degli immobili più riconoscibili della zona di via Mascagni. Il complesso verrà completamente riqualificato, mantenendo però il carattere architettonico originale che lo rende un piccolo gioiello del razionalismo milanese.
Il project prevede sei livelli distribuiti tra camere, spazi comuni e servizi esclusivi. Ci saranno oltre 50 camere, aree riservate ai membri, spazi dedicati al coworking, ristoranti, palestra, ambienti per il benessere e una terrazza panoramica con piscina destinata a diventare uno degli angoli più ambiti della City. Una figata.
Grande attenzione sarà dedicata anche agli interni, che uniranno l’architettura degli Anni Trenta con il design e l’artigianato italiano. Come da tradizione Soho House, gli ambienti ospiteranno anche numerose opere d’arte contemporanea, ci mancherebbe.
Quanto ci costa, volete sapere, eh? Allora, non infattibile eh, se proprio ci tenete. Prendendo spunto dalla Soho House di Roma, indicativamente:
- Membership standard: da 204,17 euro al mese, pari a circa 2.450 euro l’anno.
- Under 27: da 116,67 euro al mese, circa 1.400 euro l’anno
A queste cifre, in molti casi, può aggiungersi una quota di iscrizione iniziale (joining fee), che varia in base alla tipologia di membership e alle promozioni in corso. Ovviamente mica basta pagare e si entra eh. Per diventare membri bisogna superare la valutazione del Membership Committee, compilare una candidatura, raccontare il proprio percorso professionale e indicare due membri Soho House come referenze (oppure candidarsi anche senza referenze, che però aiutano).

La storia dell’ex Cinema Arti
Prima di diventare la futura casa di Soho House, l’edificio ha attraversato quasi un secolo di storia milanese.
Situato in via Pietro Mascagni 6, tra San Babila e Corso Indipendenza, il complesso venne progettato tra il 1933 e il 1937 dall’architetto Mario Cereghini. Lo stile è quello razionalista tipico dell’epoca, con facciata in klinker, loggiati sorretti da colonne in marmo scuro, oblò e una caratteristica pensilina a sbalzo progettata da Giorgio Baroni.
In origine l’edificio ospitava la Casa dell’Opera Nazionale Balilla. Per questo motivo il complesso era diviso in due corpi distinti: uno destinato a uffici e ambulatori, l’altro dedicato ad auditorium, biblioteca e solarium.
Dopo la Seconda guerra mondiale, in seguito ai restauri necessari per riparare i danni dei bombardamenti, gli spazi cambiarono completamente destinazione e diventarono un cinema-teatro molto frequentato dai milanesi. Nel corso degli anni il Cinema Arti ha vissuto diverse fasi: sala cinematografica tradizionale, cinema d’essai negli Anni Sessanta e, successivamente, punto di riferimento per il cinema d’animazione dedicato ai più giovani.
La chiusura è arrivata nel 2006. Da allora l’immobile è rimasto inutilizzato, lì a prendere la polvere, nonostante diversi tentativi di recupero. Dopo l’acquisto da parte di privati nel 2008, il progetto più concreto risale al 2018, quando il fondo londinese Trophaeum ipotizzò una riqualificazione che però non vide mai la luce. Nel frattempo gli spazi ospitarono anche il centro pugilistico Doria Boxing Team.
Dal 2005, inoltre, l’edificio è sottoposto a vincolo monumentale, motivo per cui ogni intervento dovrà rispettarne il valore storico e architettonico.
E insomma, larrivo di Soho House rappresenta l’ennesima conferma di una tendenza sempre più evidente. Negli ultimi anni Milano è diventata una delle destinazioni prefe dai grandi operatori internazionali dell’ospitalità di lusso, grazie a un mix di turismo, business, moda, design e grandi eventi che continua ad attirare investimenti importanti.
L’apertura prevista entro la fine del 2028 aggiungerà un nuovo indirizzo esclusivo al panorama cittadino e contribuirà a dare nuova vita a uno degli edifici storici più affascinanti della zona di San Babila.









