Skip to content
Dopo il parto i papà possono restare a dormire in ospedale: ad Abano Terme parte una piccola (grande) rivoluzione / A Milano in agosto?! Nessun problema: ecco cosa fare per svoltare l’estate nella City / Com’è che a Milano la pizza è diventata gourmet (anche nei prezzi) / Solo per dirvi che il trend dell’estate 2026 è collezionare creme solari / I Dopamine Sites sono il nuovo trend coreano: siti per fumare, mangiare, fare shopping senza limiti… ma per finta / Dopo 5 anni torna il Capodanno in piazza Duomo: il Comune cerca chi lo organizza / Pensate un po’, fa così caldo che le aziende di condizionatori volano in Borsa / Voi lo sapete quanto costa trasferirsi a Milano (e quanto ti resta in tasca)? Vai col check / Voi lo sapete quali sono i 5 quartieri più ricchi di Milano? Vai col check / Dove si trova la casa di Michelle Hunziker a Milano e perché racconta perfettamente il suo stile / Dopo il parto i papà possono restare a dormire in ospedale: ad Abano Terme parte una piccola (grande) rivoluzione / A Milano in agosto?! Nessun problema: ecco cosa fare per svoltare l’estate nella City / Com’è che a Milano la pizza è diventata gourmet (anche nei prezzi) / Solo per dirvi che il trend dell’estate 2026 è collezionare creme solari / I Dopamine Sites sono il nuovo trend coreano: siti per fumare, mangiare, fare shopping senza limiti… ma per finta / Dopo 5 anni torna il Capodanno in piazza Duomo: il Comune cerca chi lo organizza / Pensate un po’, fa così caldo che le aziende di condizionatori volano in Borsa / Voi lo sapete quanto costa trasferirsi a Milano (e quanto ti resta in tasca)? Vai col check / Voi lo sapete quali sono i 5 quartieri più ricchi di Milano? Vai col check / Dove si trova la casa di Michelle Hunziker a Milano e perché racconta perfettamente il suo stile
CONDIVIDI:
Link copiato!

Il Brera Calcio è la prima squadra milanese a quotarsi in Borsa: ecco com’è andata

"La quotazione importante che era stata preventivata per i nostri investimenti è stata raccolta tutta", ci ha rivelato il presidente del Brera Calcio, Alessandro Aleotti.

Son soddisfazioni. Ve ne avevamo parlato tempo fa, ricordate? Il Brera Calcio, la terza squadra della City, giocherà nel mondo grazie a un super progettone che l’ha legata alla società di diritto Irlandese Brera Holding. Una realtà nuova di zecca che vanta, tra i suoi investitori, anche Chris Gardner, il milionario partito da zero del film La ricerca della felicità di Muccino, presente? A novembre vi spiegammo che la società aveva già ottenuto l’autorizzazione della Sec, la Consob americana, per essere quotata in Borsa. E così è stato, taaac!

Il 27 gennaio il Brera Calcio (o meglio, Brera Holding) ha debuttato al Nasdaq di New York raccogliendo 7,5 milioni di dollari. L’Holding punta ad avere il controllo non solo del Brera Calcio ma anche di squadre di altri paesi, dall’Europa dell’Est all’Africa. Un brand, praticamente, che tra i soci oltre a Gardner ha anche il fondatore del Brera Calcio, Alessandro Aleotti, l’imprenditore milanese Adrio De Carolis e Sergio Scalpelli, già direttore relazioni esterne di Fastweb. In consiglio anche Goran Pandev, ex gloria dell’Inter. L’obiettivo di Brera Holding è quello di esportare il marchio del Brera Calcio acquisendo squadre nelle leghe nazionali minori di Paesi europei come Andorra e Gibilterra, San Marino e le isole Far Oer. Ma si punta anche all’Africa, soprattutto Gambia e Mozambico.

breracalcio.jpg

“Siamo molto soddisfatti – ci ha detto il presidente del Brera Calcio, Alessandro Aleotti, commentando l’esordio in borsa – la quotazione importante che era stata preventivata per i nostri investimenti è stata raccolta tutta. Ora ovviamente il titolo, ancora privo di tanti azionisti, è entrato in una logica abbastanza volatile nel prezzo, quindi perderà un po’ di valore rispetto al prezzo a cui noi lo abbiamo collocato. Però siamo molto contenti e adesso ci adopereremo per gestire questi soldi nel progetto strategico che abbiamo identificato, che punterà ad avere quattro squadre in Europa che si chiameranno Brera Milano e giocheranno nella Serie A di paesi minori. Abbiamo chiuso la Macedonia del Nord e chiuderemo presto altri piccoli paesi”, ci ha rivelato Aleotti. Top.

Ad accomunare le squadre, oltre il nome e la maglia, anche la sensibilità verso temi sociali. “A Milano, noi abbiamo utilizzato il calcio in molti ambiti di fragilità: il carcere di Opera, le comunità Rom, i centri di prima accoglienza dei richiedenti asilo, per citarne solo alcuni”, ci spiegò Aleotti a novembre. “Vogliamo replicare questo nostro modello in ogni paese in cui andremo, ovviamente adattandolo al contesto. Ad esempio, nei Balcani, dove la violenza negli stadi è un problema molto serio, stiamo elaborando un progetto per l’educazione al tifo dei bambini“. Tutte le squadre si chiameranno Brera e giocheranno ovunque con la stessa maglia neroverde. E così, tra qualche anno, potrebbe esserci Brera Andorra o un Brera Gibilterra ai preliminari di una grande competizione europea. Figo, no?

CONDIVIDI:
Link copiato!