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Addio pavé in via Torino: spunta l’asfalto rosso e a Milano parte subito il dibattito

Appena è comparso il nuovo asfalto rossastro in via Torino, una delle strade più frequentate del centro, il dibattito cittadino è partito immediatamente.
17 Giugno 2026

A Milano basta toccare due argomenti per scatenare una discussione infinita: il calcio e il pavé.

E infatti, appena è comparso il nuovo asfalto rossastro in via Torino, una delle strade più frequentate del centro, il dibattito cittadino è partito immediatamente. Da una parte chi festeggia la fine dei sobbalzi, delle ruote incastrate e delle scivolate sotto la pioggia. Dall’altra chi vede l’ennesimo pezzo di Milano storica che lascia spazio a una città sempre più liscia, moderna e, secondo alcuni, un po’ meno caratteristica. Dopo mesi di lavori, però, il cambiamento è ormai sotto gli occhi di tutti.

Via Torino cambia volto

I cantieri sono partiti a marzo e riguardano uno dei punti più attraversati del centro storico di Milano. Via Torino collega il Duomo alle Colonne di San Lorenzo ed è percorsa ogni giorno da migliaia di pedoni, ciclisti, motociclisti, residenti e turisti.

Nel primo tratto completato è già visibile la nuova pavimentazione, caratterizzata da una tonalità rossastra che ha immediatamente attirato l’attenzione dei milanesi.

L’intervento prevede la rimozione di gran parte dei tradizionali masselli in granito, mantenuti soltanto nelle zone considerate di particolare interesse storico e architettonico. I blocchi rimossi non finiranno in discarica: il Comune ha infatti previsto il loro recupero e riutilizzo in altre aree della città, soprattutto piazze, strade pedonali e zone a traffico limitato.

Dietro la scelta c’è soprattutto una questione di sicurezza.

«Si tratta di un intervento necessario per garantire maggiore sicurezza e una migliore qualità urbana», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Marco Granelli.

Chi frequenta via Torino sa bene che il pavé, per quanto iconico, ha sempre avuto qualche controindicazione pratica. Quando piove diventa particolarmente insidioso per biciclette e scooter, mentre le irregolarità della superficie possono creare problemi anche a pedoni e mezzi pubblici.

Negli anni si sono registrate numerose cadute e incidenti, motivo per cui l’amministrazione ha deciso di intervenire su alcune delle strade più trafficate della città.

Sui social scoppia la polemica

Come spesso accade a Milano, appena compare una novità urbana arrivano anche le polemiche.

Le immagini del nuovo asfalto hanno generato centinaia di commenti online. C’è chi definisce il risultato un “obbrobrio”, chi accusa il Comune di cancellare progressivamente l’identità storica della città e chi considera il pavé uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio milanese.

Per molti cittadini, infatti, quei blocchi di granito fanno parte del DNA urbano di Milano tanto quanto i tram gialli o le case di ringhiera.

Chi promuove il cambiamento

Il clima appare decisamente diverso tra commercianti e persone che vivono quotidianamente la zona.

«Per noi conta soprattutto la sicurezza», racconta una commerciante della via, come riportato da Repubblica. «Capitava spesso di vedere persone inciampare o ciclisti perdere il controllo della bici».

Dello stesso avviso anche il titolare di uno storico negozio della zona: «Il pavé fa parte dell’immaginario di Milano, ma qui passano migliaia di persone ogni giorno. Una superficie più regolare è un vantaggio per tutti». Insomma, tra chi osserva la trasformazione attraverso una foto sui social e chi deve aprire la serranda ogni mattina, la percezione del problema sembra piuttosto diversa.

Che fine farà il vecchio pavé di Milano?

L’idea del Comune non è eliminare completamente il pavé dalla città.

A chiarirlo è stato anche il presidente del Municipio 1, Mattia Abdu. «Non siamo contro il pavé. Stiamo cercando di utilizzarlo nei luoghi dove ha più senso e dove non crea problemi di sicurezza o manutenzione. Oggi le condizioni del traffico sono cambiate: molte strade sono percorse da mezzi pesanti e il mantenimento diventa sempre più difficile».

Per questo motivo è stato predisposto un piano di riutilizzo dei masselli rimossi. Tra le strade candidate a ricevere il pavé recuperato figurano via Santa Maria Valle, piazza Santo Stefano, via Bergamini, nell’area dell’Università Statale, e via Clerici.

Dopo via Torino, altri cantieri in arrivo

Via Torino rappresenta soltanto uno dei tasselli di un progetto più ampio. Lo scorso anno un intervento simile aveva interessato via Meravigli. Anche in quel caso il colore rossastro richiesto dalla Soprintendenza aveva fatto discutere, salvo poi attenuarsi progressivamente fino ad assumere una tonalità più vicina al grigio.

Più recente invece il caso di via De Amicis, dove i lavori di sostituzione del pavé con l’asfalto si sono conclusi nelle ultime settimane.

Il prossimo capitolo potrebbe riguardare corso di Porta Romana. Entro la fine dell’anno dovrebbero infatti partire nuovi interventi destinati a modificare ulteriormente il volto di una delle zone storiche della città.

E a giudicare dalle reazioni viste finora, il dibattito è appena cominciato.

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