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A Milano è caldo record: condizionatori accesi ovunque e consumi elettrici al massimo dell’anno

Nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 giugno, ciaone con temperature che hanno toccato i 36 gradi, la rete elettrica cittadina ha registrato il picco di consumo del 2026
25 Giugno 2026

Milano sta vivendo uno dei momenti più caldi dell’estate e la risposta dei cittadini è stata piuttosto prevedibile: climatizzatori accesi a pieno regime, ventilatori che girano giorno e notte e consumi elettrici schizzati verso l’alto.

Nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 giugno, ciaone con temperature che hanno toccato i 36 gradi, la rete elettrica cittadina ha registrato il picco di consumo del 2026. Un dato che racconta bene cosa sta succedendo in città mentre il caldo continua a farsi sentire.

Picco di consumi elettrici dell’anno

Secondo i dati diffusi da Unareti, la rete di distribuzione milanese ha raggiunto un carico massimo di circa 1,5 gigawatt. Per capire la portata del fenomeno basta guardare il confronto con la settimana precedente: l’aumento è stato di circa il 40%.

Una crescita enorme, trainata soprattutto dall’utilizzo massiccio dei condizionatori nelle abitazioni, negli uffici, nei negozi e negli esercizi commerciali. Quando fuori ci sono 36 gradi e l’asfalto sembra pronto a sciogliersi, la tentazione di impostare il climatizzatore alla temperatura di una cella frigorifera diventa piuttosto forte.

Possibili blackout e interventi rafforzati

L’aumento della domanda energetica mette inevitabilmente sotto pressione la rete elettrica.

Per questo motivo Unareti ha deciso di rafforzare i servizi di pronto intervento e di monitorare costantemente la situazione, anche perché le previsioni meteo continuano a indicare temperature elevate per i prossimi giorni.

L’azienda ha spiegato che, in presenza di consumi molto elevati, possono verificarsi interruzioni temporanee del servizio. Nella maggior parte dei casi i guasti vengono risolti in pochi minuti grazie ai sistemi di telecontrollo. Quando è necessario l’intervento delle squadre operative sul territorio, i tempi medi di ripristino oscillano tra i 60 e i 90 minuti.

C’è un dato particolarmente interessante: Milano rientra tra le città europee con la più alta densità di potenza elettrica richiesta per chilometro quadrato.

Una caratteristica legata alla forte urbanizzazione, alla concentrazione di attività economiche e alla presenza di milioni di persone che vivono, lavorano e si spostano ogni giorno all’interno dell’area metropolitana. Per sostenere questa crescita, Unareti ha previsto un importante piano di sviluppo delle infrastrutture.

Investimenti per 1,8 miliardi di euro entro il 2035

Il piano strategico di Unareti al 2035 prevede investimenti complessivi per 1,8 miliardi di euro destinati al capoluogo lombardo. Di questi, circa 880 milioni saranno impiegati già nei prossimi cinque anni.

Oggi la rete elettrica milanese può contare su 14 cabine primarie, oltre 6.000 cabine secondarie e circa 7.300 chilometri di cavi interrati.

Negli ultimi anni sono entrate in funzione nuove cabine a Rozzano, San Cristoforo e Mugello. Entro l’estate è prevista anche l’attivazione della nuova cabina di Comasina.

L’obiettivo è rendere la rete sempre più efficiente e pronta a reggere i picchi di domanda che ormai accompagnano ogni estate.

Come ridurre i consumi durante l’ondata di caldo

Parallelamente agli investimenti infrastrutturali, Unareti ha lanciato una campagna per promuovere un utilizzo più consapevole dell’energia.

Tra i consigli principali c’è quello di utilizzare il condizionatore con porte e finestre chiuse, sfruttare la funzione di deumidificazione e mantenere una temperatura interna intorno ai 27 gradi.

Anche lavatrici e lavastoviglie possono dare una mano se utilizzate nelle ore serali o notturne con programmi a basso consumo.

Un’altra buona abitudine riguarda tutti quei dispositivi che restano accesi inutilmente in modalità stand-by. Spegnerli completamente permette di ridurre gli sprechi e alleggerire il carico complessivo sulla rete.

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