Per una volta Milano può mettere da parte l’autocritica cronica e godersi un po’ di complimenti. La celebre rivista internazionale Monocle ha inserito il capoluogo lombardo al dodicesimo posto nella classifica delle città più vivibili del mondo, definendo il 2026 della città come un anno addirittura “favoloso“.
Un risultato che conferma una tendenza già evidente da tempo: Milano continua a crescere, ad attirare persone da tutto il mondo e a rafforzare il proprio ruolo tra le grandi città europee. Immediato il commento di Beppe Sala: “Difficile opporsi all’attuale narrazione negativa e pessimistica su Milano, ma il tempo è galantuomo“.
Milano nella classifica delle città più vivibili del mondo
La graduatoria elaborata da Monocle prende in considerazione una lunga serie di fattori che contribuiscono alla qualità della vita urbana.
Si va dalla sicurezza alla sanità, dal trasporto pubblico alla presenza di aree verdi, passando per elementi più quotidiani come il costo di un caffè, la possibilità di cenare fino a tardi, il numero di ore di sole durante l’anno e l’efficienza dei servizi.
L’obiettivo dichiarato dalla rivista è individuare quelle città che riescono a combinare ambizione, crescita e qualità della vita. Davanti a tutti quest’anno ci sono Tokyo, Copenaghen, Lisbona, Vienna e Sydney. Milano si piazza al dodicesimo posto, superando città molto apprezzate come Barcellona e Amsterdam.

Milano guadagna sette posizioni in due anni
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la velocità della crescita. Secondo Monocle, Milano ha guadagnato sette posizioni nel giro di appena due anni, raggiungendo il miglior risultato mai ottenuto nella storia della classifica.
A sottolinearlo è stato anche Ed Stocker, uno degli autori del report:
“Ha scalato sette posizioni nel giro di due anni e non è mai arrivata a un punto così alto. È una città che sta cambiando in positivo e che sta diventando sempre più europea.”
Un giudizio che fotografa una città in continua trasformazione, sempre più internazionale e capace di attrarre investimenti, eventi e nuovi residenti.
L’effetto Milano-Cortina
Tra gli elementi che hanno contribuito a questo risultato c’è anche l’eredità delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Monocle cita in particolare la grande visibilità internazionale ottenuta durante l’evento, con le immagini del Duomo e della città trasmesse sui media di tutto il mondo. Un’occasione che ha rafforzato il cosiddetto “soft power” milanese, cioè la capacità di influenzare e attrarre attraverso cultura, immagine e reputazione.
Secondo la rivista, però, le Olimpiadi rappresentano soltanto una parte della storia. Dietro questo risultato c’è un percorso che dura da anni e che riguarda l’evoluzione complessiva della città.
Una città sempre più internazionale anche a tavola
Tra gli aspetti premiati da Monocle c’è anche la scena gastronomica. Milano viene descritta come una città che ha saputo ampliare la propria offerta culinaria senza perdere la propria identità.
Accanto ai grandi classici della tradizione italiana stanno infatti crescendo ristoranti e locali che portano in città cucine provenienti da tutto il mondo.
La rivista cita l’arrivo di nuove proposte di qualità che spaziano dalla cucina indonesiana a quella brasiliana, fino a quella coreana.
Un segnale che racconta una città sempre più aperta, multiculturale e curiosa.
I punti deboli secondo Monocle
Naturalmente il report non risparmia qualche critica. Tra i problemi evidenziati ci sono le piste ciclabili che terminano improvvisamente, una presenza sempre più diffusa di graffiti e una gestione giudicata troppo permissiva del fenomeno.
Resta poi il grande tema dell’inquinamento atmosferico, che continua a rappresentare una delle principali sfide per Milano e per l’intera Pianura Padana.
Monocle individua anche un’abitudine tipicamente milanese che, secondo gli autori, limita in parte la vivacità urbana: la fuga del fine settimana.
Secondo la rivista, Milano sarebbe ancora più vivibile se una parte dei suoi residenti trascorresse più tempo in città durante i weekend. Un’osservazione che farà sorridere molti milanesi, abituati a passare il venerdì pomeriggio a controllare il traffico verso laghi, mare, montagna o qualsiasi destinazione raggiungibile nel raggio di qualche ora.
Monocle sostiene che una maggiore presenza dei residenti contribuirebbe a rendere la città più dinamica e piacevole anche nei giorni festivi. Missione complicata, considerando che avere il lago di Como, le Alpi, la Liguria e decine di altre destinazioni a portata di auto rappresenta uno dei grandi privilegi del vivere a Milano.
Una città difficile da ignorare
Alla fine il giudizio della rivista è molto chiaro.
Milano viene descritta come una città intelligente, creativa e sempre più influente, trainata dal mondo degli affari, della moda, del design e della cultura.
Con tutti i suoi difetti, che restano ben visibili a chi la vive ogni giorno, il capoluogo lombardo continua a guadagnare terreno nelle classifiche internazionali.
E se persino una rivista come Monocle arriva a definire il 2026 un anno “favoloso”, forse qualche motivo per esserne orgogliosi c’è davvero. Oppure no?









