Milano ieri ha vissuto la giornata più torrida di questo inizio estate. Il termometro ha fatto il suo lavoro, ma a mettere davvero in ginocchio gli imbruttiti è stata la temperatura percepita, arrivata a sfiorare picchi di 40 gradi, registrati dalle centraline di Arpa Lombardia. Un mix di caldo e umidità che, per qualche ora, ha fatto sembrare la città più vicina a Bangkok o al Cairo che alla Pianura Padana.
Già dalle prime ore del mattino era chiaro che sarebbe stata una domenica complicata. Alle 8 si registravano circa 27 gradi e, nel primo pomeriggio, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 37 gradi, con una percezione ancora più elevata. Dati in linea con il bollettino del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, coordinato dal Ministero della Salute, che aveva inserito Milano tra le città da bollino rosso.
Bollino rosso per tutto il weekend
Il caldo record di ieri è stato soltanto il culmine di un fine settimana particolarmente peso. Se siete usciti di casa, già lo sapete. Da venerdì fino a domenica Milano è rimasta stabilmente al livello 3 di allerta, quello massimo previsto per le ondate di calore.
Una situazione che significa rischio elevato per tutta la popolazione, con particolare attenzione agli anziani, ai bambini e alle persone più fragili. Anche chi ha passato il weekend tra aria condizionata, ventilatori e litri di acqua fresca probabilmente si sarà accorto che uscire di casa richiedeva una discreta dose di coraggio.
Da Milano a Bangkok
Guardando i numeri, il confronto fa piuttosto impressione. Secondo le rilevazioni meteo, nel pomeriggio di ieri Milano ha toccato valori percepiti di 37-38 gradi. Al Cairo, nello stesso momento, le temperature oscillavano tra i 38 e i 39 gradi, praticamente gli stessi valori registrati nel capoluogo lombardo.
Insomma, per un giorno la differenza tra la Madonnina e le Piramidi è stata decisamente più sottile del previsto.
Se il confronto con Il Cairo riguarda soprattutto il caldo, quello con Bangkok entra in gioco quando si parla di afa. Nel corso della giornata l’umidità a Milano è oscillata indicativamente tra il 35% e il 60%. Durante le ore centrali è leggermente diminuita per effetto delle temperature elevate, tornando poi a salire verso sera con l’aumento della nuvolosità.
A Bangkok, famosa proprio per il suo clima afoso, nello stesso periodo dell’anno si registrano temperature comprese tra i 28 e i 35 gradi, con una percezione che può arrivare fino a 40 gradi e un’umidità generalmente compresa tra il 55% e l’80%. Ecco perché ieri la sensazione, camminando per le strade di Milano, era quella di entrare in una sauna a cielo aperto.
Colpa dell’anticiclone africano
A spingere così in alto le temperature è stato ancora una volta l’anticiclone subtropicale africano, protagonista di questa intensa ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Italia e dell’Europa.
Proprio ieri il fenomeno ha raggiunto il suo apice, regalando a Milano una delle giornate più difficili da sopportare di questa estate. Le previsioni indicano un leggero cambio di scenario già da oggi. Resta il caldo intenso, ma sono attese anche maggiori probabilità di pioggia e un lieve calo delle temperature.
La massima dovrebbe fermarsi intorno ai 36 gradi, mentre la minima scenderà sui 23. Una differenza che, sulla carta, sembra minima, ma che potrebbe regalare almeno qualche ora di tregua dopo una domenica veramente too much.









