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Da Alda Merini a Hemingway: la mappa interattiva delle citazioni su Milano è online!

Conoscere Milano e geolocalizzare le vie non per i ristorantini o i negozietti hipster, ma per le citazioni letterarie.La piantina delle citazioni di Milano è un progetto di Quarto paesaggio, un’associazione il cui impegno è quello di riportare alla luce gli spazi verdi di Milano connettendoli a fatti culturali, e sarà presentata in occasione dell’evento […]

Conoscere Milano e geolocalizzare le vie non per i ristorantini o i negozietti hipster, ma per le citazioni letterarie.

La piantina delle citazioni di Milano è un progetto di Quarto paesaggio, un’associazione il cui impegno è quello di riportare alla luce gli spazi verdi di Milano connettendoli a fatti culturali, e sarà presentata in occasione dell’evento BookCity, in città dal 16 al 19 novembre.

La raccolta delle frasi sul capoluogo meneghino va oltre la contemporaneità e racconta la città nelle sue diverse epoche: da quando Hemingway racconta in «Addio alle armi» nel 1946 della sua esperienza all’Ippodromo di San Siro, alle parole scritte nel «Diario» di George G. Byron del 1816 davanti ai resti di di Lucrezia Borgia conservati alla Biblioteca Ambrosiana, sino ai romanzi di Dario Crapanzano e del suo detective Arrigoni in un Velodromo Vigorelli di pieni anni ’50.

Sono 700 (per ora) le frasi della mappa interattiva, disponibile su Google Maps.

«Abbiamo preso parte ai sentieri metropolitani, percorsi e camminate in città – ha dichiarato Giorgio Tacconi, presidente dell’associazione – durante i quali gli utenti che hanno contribuito a renderla così densa di citazioni potranno andare nei luoghi nominati e leggere ad alta voce il passaggio del testo che cita quel posto. È anche un modo per conoscere angoli ormai scomparsi».

La mappa è un work in progress, nel senso che gli utenti possono attivamente farla crescere mandando all’associazione, via mail o con un messaggio su Facebook, la foto del brano che riguarda un preciso luogo di Milano, che poi verrà trascritto.

«La Mappa dà anche la possibilità di aumentare la sensibilità dei cittadini verso il territorio, così che ne abbiano una maggiore cura – ha precisato sempre Tacconi –. Sono loro, in fondo, a scegliere qual è la Milano da lasciare ai nostri figli».

E comunque navigando sulla mappa si può capire che ne hanno scritte un botto di robe su Milano. Bello farci una navigata (e pensarci un attimo prima di aggiungere una lirica di Fedez).

Credit immagine di copertina

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