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Bene ma non benissimo: le case nell’hinterland di Milano costano il 57% in meno, ma i prezzi stanno crescendo più che in città

Il dato che salta subito all’occhio è questo: 2.521 euro al metro quadro nell’hinterland contro i 5.900 euro di Milano.
14 Settembre 2026

Comprare casa a Milano continua a essere uno sbatti notevole. E così, sempre più persone stanno iniziando a guardare qualche fermata – o qualche chilometro – più in là. Del resto, nell’hinterland milanese le case costano mediamente il 57% in meno rispetto al capoluogo, sono più grandi e nell’ultimo anno hanno registrato aumenti di prezzo decisamente più sostenuti. Ci sta.

A fotografare la situazione è un’analisi di Casa.it sugli appartamenti da uno a cinque locali in vendita a luglio 2026 nei 133 comuni della Città Metropolitana.

Il dato che salta subito all’occhio è questo: 2.521 euro al metro quadro nell’hinterland contro i 5.900 euro di Milano. Una differenza bella importante, soprattutto per chi sta cercando casa e ha già scoperto cosa si riesce a comprare in City con un budget umano.

Hinterland, case più grandi e prezzi dimezzati

Guardando il prezzo complessivo, la distanza diventa ancora più evidente. Un appartamento in vendita nell’hinterland costa mediamente 244.050 euro, mentre a Milano si arriva a 503.911 euro.

Con un altro piccolo dettaglio: fuori città si compra mediamente anche più spazio. La metratura media è infatti di 97 metri quadrati contro gli 85 di Milano, quindi circa 12 mq in più.

Insomma, a parità di ricerca, allontanandosi dal capoluogo si può spendere meno della metà e portarsi a casa qualche metro quadrato extra. Un’equazione che evidentemente sta iniziando a convincere parecchie persone.

I dati demografici vanno nella stessa direzione. Secondo Istat, tra il 1° gennaio 2025 e il 1° gennaio 2026 i comuni dell’hinterland milanese hanno guadagnato 9.491 residenti, mentre Milano ne ha persi 2.835.

Dietro questo spostamento ci sono diversi fattori: prezzi delle case e costo della vita in città, certo, ma anche smart working, collegamenti, servizi e possibilità di trovare abitazioni più spaziose senza necessariamente andare troppo lontano da Milano.

Ma fuori Milano i prezzi corrono di più

Qui arriva però il plot twist per chi pensava che l’hinterland fosse destinato a rimanere per sempre l’alternativa cheap.

Tra luglio 2025 e luglio 2026 il prezzo medio al metro quadro a Milano è cresciuto dell’1,1%. Nell’hinterland, invece, l’aumento medio è stato del 5,9%.

La distanza con il capoluogo rimane enorme, ma il mercato fuori città si sta muovendo molto più velocemente. In sette comuni su dieci i prezzi sono aumentati nell’ultimo anno, mentre soltanto in due su dieci sono diminuiti.

«L’hinterland di Milano è sempre più protagonista del mercato immobiliare. Con prezzi medi che si attestano a 2.521 €/mq rispetto ai 5.900 €/mq di Milano, i comuni limitrofi offrono appartamenti mediamente più ampi e a prezzi notevolmente inferiori: un’opportunità concreta per chi cerca casa senza rinunciare alla vicinanza al capoluogo. Il segnale più interessante, però, riguarda la dinamica dei prezzi: nell’ultimo anno l’hinterland ha registrato una crescita del 5,9% al metro quadro, ampiamente superiore all’1,1% di Milano», spiega Daniela Mora, Head of Consumer & Brand Marketing di Casa.it.

«La domanda sta aumentando nell’hinterland, spinta dallo smart working, dal miglioramento dei servizi e da una qualità della vita sempre più competitiva. Non è una rinuncia, ma una scelta sempre più consapevole e ricercata che premia soprattutto i comuni più vicini, più serviti e con maggior appeal residenziale».

Assago è il comune più caro dell’hinterland

Ovviamente dire “hinterland” significa mettere insieme situazioni molto diverse. E alcune, ormai, tanto economiche proprio non sono.

In cima alla classifica c’è Assago, dove un appartamento in vendita costa mediamente 445.256 euro, con un valore di 4.030 euro al metro quadro. Siamo ancora parecchio sotto i 5.900 euro di Milano, ma di certo non siamo più nel territorio dell’affare fuori porta.

Subito dietro troviamo Cusago, con un prezzo medio di 414.603 euro, e Cernusco sul Naviglio, dove si arriva a 409.682 euro. Supera quota 400mila euro anche Basiglio, con 403.133 euro.

Tra i comuni più costosi ci sono poi nomi abbastanza prevedibili per chi conosce il mercato immobiliare milanese: Segrate, Buccinasco, San Donato Milanese, Cusano Milanino e Arese.

Il punto interessante è che alcune delle località più richieste dell’hinterland stanno ormai raggiungendo valori importanti, pur mantenendo un vantaggio sul prezzo al metro quadro rispetto a Milano.

Dove spendere poco più di 100mila euro

Spostandosi verso l’altra estremità della classifica, lo scenario cambia.

Il comune più economico è Turbigo, dove il prezzo medio di un appartamento è di 105.842 euro, pari a 1.119 euro al metro quadro. Segue Besate, con 108.353 euro, mentre a Buscate la media sale a 123.552 euro.

Tra le località più accessibili troviamo anche Motta Visconti, con circa 130mila euro, e Truccazzano, con poco più di 133mila.

Chiaramente distanza da Milano, collegamenti e servizi cambiano parecchio da comune a comune, quindi il solo prezzo dell’immobile racconta una parte della storia. Però il confronto con il mezzo milione di euro medio richiesto nel capoluogo rende abbastanza evidente quanto sia ampio il divario.

E se vogliamo rimanere nella prima cerchia?

Più interessante per chi lavora quotidianamente in città è probabilmente capire cosa succede nei comuni della prima cerchia, dove si può cercare un compromesso tra prezzo e vicinanza.

Anche qui Assago è il più caro, seguito da Cusago e Segrate. Dall’altra parte della classifica troviamo invece Baranzate, Cormano e Bollate.

A Baranzate il prezzo medio di un appartamento è di 173.463 euro, con 2.144 euro al metro quadro. A Cormano si sale a 202.764 euro e a Bollate a 234.709 euro.

Per avere qualche altro riferimento: Rozzano si attesta intorno ai 236mila euro, Cesano Boscone sui 243mila, Trezzano sul Naviglio sui 259mila, Sesto San Giovanni sui 274mila e Rho sui 276mila.

Cifre ben diverse da Milano, pur restando nell’orbita immediata della City.

Prezzi sono già saliti di oltre il 20%

La corsa dell’hinterland diventa ancora più evidente guardando ai singoli comuni.

Tra luglio 2025 e luglio 2026 gli aumenti maggiori del prezzo al metro quadro sono stati registrati a Robecchetto con Induno (+36,6%), San Colombano al Lambro (+36,2%) e Boffalora sopra Ticino (+35,5%). Seguono Arconate con il 31%, Castano Primo e Busto Garolfo con aumenti superiori al 25%.

Sono variazioni molto forti e vanno lette considerando anche le dimensioni e le caratteristiche dei singoli mercati locali, ma raccontano bene la direzione generale: l’interesse immobiliare si sta allargando sempre più oltre i confini di Milano.

La stessa tendenza si vede nei comuni più vicini alla città. Nella prima cerchia i prezzi sono cresciuti in 17 comuni su 23. Spiccano Settimo Milanese, con +16,6%, Cusago con +13%, Arese con +12,2% e Assago con +11,6%.

Qualche calo c’è comunque: tra i comuni della prima cerchia, la diminuzione maggiore riguarda Vimodrone (-5,3%), seguita da Pero (-2,6%), Bresso e Novate Milanese (-1,5%) e Sesto San Giovanni (-0,8%).

Il quadro, alla fine, è abbastanza chiaro. Comprare casa nell’hinterland milanese costa ancora molto meno rispetto a Milano e permette mediamente di avere anche qualche metro quadrato in più. Per famiglie, pendolari e lavoratori in smart working il vantaggio può essere importante.

Allo stesso tempo, però, quel gap sta iniziando lentamente a ridursi: mentre Milano nell’ultimo anno è cresciuta dell’1,1%, fuori città i prezzi sono saliti mediamente del 5,9%.

Quindi sì, andare oltre la circonvalla resta una soluzione decisamente più accessibile. Solo che, a giudicare da come stanno andando i prezzi, se ne sono accorti ormai in parecchi.

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