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Turismo in calo a Milano nell’estate 2026: 1,85 milioni di presenze in centro City

La vera partita sarà sul dato complessivo dell’anno. Milano punta a raggiungere per la prima volta la soglia dei 10 milioni di turisti in dodici mesi, un traguardo mai centrato finora.
15 Settembre 2026

Dopo anni di record, crescita continua e persino qualche discussione sull’overtourism, il turismo a Milano rallenta. Almeno durante l’estate.

Tra giugno, luglio e agosto 2026 sono state rilevate oltre 1 milione e 850 mila presenze nel centro di Milano, secondo le stime elaborate da Confcommercio sulla base dei flussi pedonali. Numeri ancora importanti, soprattutto per quanto riguarda i visitatori stranieri, ma che raccontano una frenata rispetto alla corsa degli ultimi anni.

I valori dell’estate 2026 si avvicinano infatti a quelli del 2019, a lungo considerato l’anno dei record per il turismo milanese prima della pandemia.

Ad agosto oltre 554 mila visitatori

Guardando i singoli mesi, ad agosto sono stati registrati oltre 554 mila passaggi nel centro cittadino, con una presenza straniera superiore al 70%.

A fare più spesso le valigie per Milano sono stati soprattutto i turisti provenienti da Stati Uniti, Francia e Paesi Bassi, mentre gli italiani hanno rappresentato appena il 9,2% del totale.

A luglio i passaggi erano stati circa 609 mila, mentre a giugno avevano sfiorato quota 600 mila.

Milano continua quindi ad avere una fortissima attrattiva internazionale, ma il quadro è diverso rispetto a quello a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni, quando i flussi turistici sembravano destinati a crescere senza sosta.

Si torna verso i livelli pre-Covid

Un’avvertenza è necessaria per leggere correttamente questi numeri. I dati di Confcommercio, basati sui flussi pedonali, non sono direttamente confrontabili con quelli della Questura utilizzati negli anni precedenti per fotografare in maniera più ampia i movimenti turistici in città.

Il confronto dà comunque un’indicazione della frenata in corso: nell’estate 2025 i visitatori nei tre mesi estivi erano stati oltre 2,5 milioni, mentre i valori registrati quest’anno avvicinano Milano ai livelli del 2019.

Un piccolo ritorno al passato, insomma, dopo stagioni in cui la città aveva macinato un record dietro l’altro.

Ma come mai ‘sta frenata?

Secondo Confcommercio, dietro al rallentamento ci sarebbe soprattutto il quadro geopolitico internazionale, che avrebbe inciso in particolare sugli arrivi da alcune aree del mondo.

«I conflitti internazionali hanno provocato un blocco delle presenze turistiche straniere in città», spiega il segretario generale di Confcommercio Marco Barbieri, indicando soprattutto una diminuzione degli arrivi dall’Oriente, dalla Russia, da Dubai e dall’Iran.

Le conseguenze delle tensioni internazionali si fanno sentire anche più vicino a casa. Inflazione, aumento dei costi e incertezza economica finiscono inevitabilmente per incidere sulla disponibilità degli italiani a viaggiare.

«Il calo si spiega per tutti questi fattori di natura esterna che però incidono sul portafoglio degli italiani: ci si sposta meno», sottolinea Barbieri.

La frenata estiva, in ogni caso, cambia poco il peso assunto dal turismo nell’economia milanese negli ultimi anni. «Non si può negare la centralità del turismo a Milano, è stata una leva compensativa di alcune difficoltà interne alla città. Senza il turismo l’economia milanese sarebbe andata sicuramente peggio», aggiunge Barbieri.

A sottolineare il dato positivo legato agli arrivi internazionali è anche l’assessora al Turismo Martina Riva: «Il fatto che sette visitatori su dieci nel centro siano stranieri dimostra quanto sia cambiata la capacità della città di attrarre flussi internazionali anche in mesi considerati meno forti».

A settembre si punta sulla Milano Fashion Week

La pausa estiva potrebbe già interrompersi a settembre. Secondo le stime di Confcommercio, nel mese sono attesi circa 664 mila visitatori, con gli stranieri che dovrebbero rappresentare addirittura il 75% del totale.

A dare una bella spinta sarà soprattutto la Milano Fashion Week, in programma dal 22 al 28 settembre, uno degli appuntamenti che tradizionalmente riempiono hotel, ristoranti e locali della città.

A questi flussi si aggiungeranno i tifosi attesi per i campionati europei di pallavolo all’Unipol Forum di Assago. Sapete già cosa vuol dire, no? Il bordello non mancherà,

10 milioni di turisti nel 2026?

La vera partita si giocherà quindi sul dato complessivo dell’anno. Milano punta infatti a raggiungere per la prima volta la soglia dei 10 milioni di turisti in dodici mesi, un traguardo mai centrato finora.

Per capire se ci riuscirà bisognerà aspettare gli ultimi mesi del 2026 e vedere quanto peseranno i grandi appuntamenti sulla capacità attrattiva della città.

L’estate, intanto, consegna una prima fotografia diversa dal recente passato: Milano resta una delle principali destinazioni internazionali italiane, ma dopo anni di crescita il turismo ha tirato il freno, tornando almeno nei mesi estivi verso numeri più vicini a quelli pre-Covid.

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