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Gli arresti ai tempi dei social: “Mi costituisco se arrivate a 15mila like”

«Mi costituisco se su Facebook il vostro appello della mia cattura ottiene 15mila like». No, non siamo su Scherzi a parte. Per la rubrica ancora che ci credi, abbiamo il buffissimo caso del latitante che ha pubblicato su Facebook un post in cui esortava la polizia ad acchiapparlo a suon di like. Pensando di farla […]

«Mi costituisco se su Facebook il vostro appello della mia cattura ottiene 15mila like». No, non siamo su Scherzi a parte. Per la rubrica ancora che ci credi, abbiamo il buffissimo caso del latitante che ha pubblicato su Facebook un post in cui esortava la polizia ad acchiapparlo a suon di like. Pensando di farla franca alla grande, ovviamente.

Mai stuzzicare il can che dorme. La polizia infatti ha preso subito la palla al balzo e ci è stata. Risultato? I 15mila sono stati superati, arrivando a ben 28mila. Fin qui tutto ok, peccato che quel simpaticone del fuggitivo si sia limitato a sbeffeggiare le autorità.

Jose Simms, è questo il nome dell’uomo, non si è presentato in commissariato. Secondo quanto pubblicato sui social del dipartimento di polizia di Torrington (Connecticut), tutto è nato da un accordo tra il ricercato e il tenente Brett Johnson: il primo puntava al raggiungimento dei 20mila, il secondo a 10mila. Per far felici tutti, si è quindi optato per una vita di mezzo.

Cbs News fa sapere che l’uomo ha 7 mandati di arresto per diversi capi d’accusa, tra cui anche lesioni a un bimbo. Per questo, gli agenti continueranno le ricerche in modo da assicurarlo alla giustizia.

Nel mentre, il premuroso Jose scrive: «volevo dare loro un piccolo incentivo per tutto il duro lavoro che hanno fatto per prendermi». Grazie, graziella e grazie al…

Credit immagine copertina

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