Ogni estate torna puntuale il tormentone dei prezzi in spiaggia, e infatti ne abbiamo parlato anche noi qualche giorno fa, vi ricordate? Vi rinfreschiamo la memory qui sotto:
E insomma, c’è chi si lamenta dei 40 euro per un ombrellone in prima fila, chi rinuncia del tutto al lido e chi ripiega sulla spiaggia libera. Poi spunta una storia che va decisamente nella direzione opposta.
A Riccione, infatti, c’è uno stabilimento balneare dove il lettino costa appena 4 euro e l’ombrellone è gratuito, a patto di affittare almeno due lettini. Una scelta che sembra arrivare da un’altra epoca e che porta la firma di Guerrino Ricci, storico bagnino di 87 anni, nostro idolo del giorno.
Il Bagno 16 sfida il caro spiagge
Succede al Bagno 16, nella zona Fontanelle di Riccione. Qui il listino è semplice: 4 euro per ogni lettino e ombrellone gratis se si noleggiano almeno due postazioni. Vabbèèèè!
C’è anche un altro dettaglio che oggi suona quasi rivoluzionario: il prezzo resta identico ovunque. Prima fila vista mare o ultima fila vicino alla strada? Nessuna differenza. Una filosofia che va completamente controcorrente rispetto a molti stabilimenti balneari, dove il costo cambia sensibilmente a seconda della posizione scelta.
Intervistato dal Resto del Carlino, il Guerrino ha spiegato il motivo della sua scelta.
“Per un po’ d’ombra non si possono applicare cifre esose, come accade anche in Toscana. Quello che faccio io è un po’ una promozione, perché sono anziano e con le aste rischio di sparire. Così almeno i miei clienti riserveranno un bel ricordo di questa spiaggia.”
Date una medaglia a quest’uomo!
Del resto Guerrino Ricci conosce quella spiaggia praticamente da sempre. Figlio di un pescatore di vongole, ha iniziato a lavorare come bagnino di salvataggio quando aveva appena 18 anni. La concessione del Bagno 16 è arrivata invece nel 1974, quando ha preso in gestione il tratto di arenile precedentemente affidato alle suore della colonia Primavera.
Da allora ha visto cambiare profondamente il volto della Riviera e negli anni il Bagno 16 ha dovuto affrontare parecchie difficoltà.
L’ampliamento del porto di Cattolica, a metà degli anni Ottanta, ha accelerato i fenomeni di erosione costiera. Poi sono arrivate due mareggiate particolarmente violente, nel 1985 e nel 1990, che hanno lasciato il segno sul litorale. Anche il turismo è cambiato.
Un tempo la spiaggia era frequentata da molti stranieri, soprattutto svedesi. Oggi la clientela è composta principalmente da pensionati e famiglie provenienti dall’entroterra romagnolo.
A 87 anni Guerrino continua a gestire lo stabilimento in prima persona. Durante la giornata si occupa praticamente di tutto, mentre la sera riceve una mano dalla nipote Maria Chiara.
Un modo di lavorare che sembra appartenere a un’altra generazione e che rischia di scomparire anche per motivi che vanno oltre il turismo.
La preoccupazione per la direttiva Bolkestein
Come molti concessionari balneari italiani, Guerrino Ricci guarda con preoccupazione alle future gare pubbliche previste dalla direttiva Bolkestein, che potrebbero cambiare il sistema delle concessioni demaniali.
Anche su questo tema il bagnino ha espresso tutta la sua preoccupazione.
“Abbiamo lottato contro le forze del mare, compresa la mucillagine, con la stessa forza dobbiamo lottare contro questa direttiva, perché non si sa come andrà a finire.”
Il futuro delle concessioni resta ancora uno dei temi più delicati per il settore balneare italiano. Brief al volissimo: la direttiva Bolkestein è una normativa dell’Unione Europea del 2006 che stabilisce che le concessioni pubbliche (come le spiagge demaniali) non possano essere rinnovate automaticamente per sempre, ma debbano essere assegnate tramite gare pubbliche. Per decenni, in Italia, molti stabilimenti balneari sono rimasti nelle mani delle stesse famiglie grazie ai rinnovi automatici delle concessioni. L’Europa ha contestato questo sistema perché impediva ad altri imprenditori di partecipare, comprensibile. Però il Guerrino è in sbatti: dopo una vita passata a gestire il Bagno 16, con l’arrivo delle gare pubbliche potrebbe perdere la concessione se un altro operatore presentasse un’offerta migliore.
Intanto, sulla spiaggia del Bagno 16, Guerrino continua a fare quello che fa da oltre cinquant’anni: offrire un posto al mare a prezzi che oggi sembrano quasi appartenere ai ricordi delle estati di una volta.








