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Bloccata 27 ore in ascensore, sopravvive bevendo vino

Il vino è vita. Una donna padovana di 50 anni ne è la testimonianza definitiva e la sua (di)savventura è così mirabolante che non poteva certo passare inosservata. La signora in questione, per una serie di sfortunati eventi, è rimasta 27 ore bloccata in ascensore senza che nessuno l’aiutasse o sapesse della sua collocazione spazio-fisica. […]

Il vino è vita. Una donna padovana di 50 anni ne è la testimonianza definitiva e la sua (di)savventura è così mirabolante che non poteva certo passare inosservata. La signora in questione, per una serie di sfortunati eventi, è rimasta 27 ore bloccata in ascensore senza che nessuno l’aiutasse o sapesse della sua collocazione spazio-fisica. Ventisette ore in un cubo di metallo non sono proprio una passeggiata, contando che era persino sprovvista di cellulare.

Ma ecco il plot twist perfetto che non solo ha scongiurato un’orribile morte per disidratazione – visti i picchi di 40 gradi -, ma ha dato quel tocco di chic a una situazione in cui il galateo finisce di prepotenza in secondo piano. La donna aveva con se del vino!

Perché dovete sapere che la signora in questione era semplicemente scesa in cantina a prendere una cassetta di vino da portare su in casa. Per questo motivo non si era portata cellulare, cazzi e mazzi. Alle 9.30 di mattina, l’impianto si è bloccato.

A nulla sono serviti i tentativi di forzare le porte e urlare come una pazza. Nemmeno la donna delle pulizie è riuscita a sentirla né si è accorta dell’accaduto. Solo la madre – allarmata dal silenzio della figlia – ha scoperto l’accaduto recandosi in loco.

A quel punto sono stati subito chiamati i Vigili del Fuoco e si è scoperto che, questa Bear Grylls metropolitana, è sopravvissuta bevendo vino.

È il caso di fare un brindisi a questo lieto fine (con il cellulare a portata di mano però)!

Credit immagine copertina

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