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RIP ski dome: ad Arese non sorgerà nessuna pista da sci indoor

Una menzogna, la nostra vita è tutta una menzogna. Un po’ come quando avete scoperto che la linguetta delle lattine non serviva per il giochino con le iniziali delle lettere dell’alfabeto, ma per infilarci la cannuccia. Uno shock, un duro colpo a quelle che da sempre sono le nostre più ancorate certezze. Per tutti quelli […]

Una menzogna, la nostra vita è tutta una menzogna. Un po’ come quando avete scoperto che la linguetta delle lattine non serviva per il giochino con le iniziali delle lettere dell’alfabeto, ma per infilarci la cannuccia. Uno shock, un duro colpo a quelle che da sempre sono le nostre più ancorate certezze. Per tutti quelli che avevano iniziato a sognare un’immensa pista da sci indoor, degna solo dei film di Natale con Vanessa Hudgens, vi diciamo che è ora di tornare alla realtà, lo ski dome di Arese non si farà.

Salutate con manina e fazzolettino i 350×60 metri di pista, con dislivello di 6mila centimetri e neve tutto l’anno – che doveva fare il verso a un impianto simile costruito a Dubai da 50milioni di euro. La pensata, seppur intrigante, non ha trovato investitori. Non ci sarà nemmeno il tanto agognato negozio Ikea.

La riqualificazione dell’ex Area Alfa Romeo di Arese si è fermata, e per ora non sembrano esserci progetti in cantiere. A comunicarlo è la prima cittadina Michela Palestra durante il consiglio comunale: «Venerdì 18 ottobre in Regione Lombardia si è svolta una riunione che ha visto partecipare i rappresentanti regionali, i sindaci coinvolti nell’atto integrativo e la proprietà. Questa era una riunione richiesta da tempo: i sindaci in particolar modo chiedevano conto di voci e informazioni che stavano interessando l’area. Quelli proposti nel 2004 (Ikea e pista da sci indoor, ndr) non sono più, in questo momento, progetti che vedono un investitore e quindi non sono più all’ordine del giorno per lo sviluppo di quell’area».

Un punto che ha messo tutti d’accordo è la necessità di potenziare il trasporto pubblico tra l’ex Alfa e Il Centro. Dopo due no, finalmente un sì.

Credit immagine copertina

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