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Urca: Lvmh, Prada e Cartier hanno fondato la prima blockchain globale del lusso

I tre colossi del lusso hanno dato vita all’Aura Blockchain Consortium, una banca dati digitale che permetterà a clienti e aziende di seguire in modo trasparente il ciclo di vita di un prodotto.

Tre colossi, Lvmh, Prada e Cartier, hanno fondato la prima blockchain globale dedicata all’industria del lusso. What??? Rewind. Cusa l’è la blockchain? No perché tutti ne parlano ma alla fin della fiera bisogna vedere quanti l’hanno capita. Blockchain significa letteralmente catena di blocchi e in sostanza è una grande banca dati digitale in cui le voci sono raggruppate in blocchi concatenati in ordine cronologico. “Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura”. Grazie Wikipedia.

Ok, ci siamo. I tre big player del lusso citati poc’anzi hanno presentato l’Aura Blockchain Consortium, la prima piattaforma globale dedicata al lusso. Se nella realtà queste aziende big sono rivali, nel digitale pare proprio si siano date il braccetto. “C’è più valore nel collaborare che nel competere – ha spiegato Lorenzo Bertelli, head of marketing e head of Crs del gruppo Prada, come riportato dal Sole 24 Ore. Una cosa non esclude l’altra: è chiaro che i marchi del gruppo Prada continueranno a competere con quelli di Lvmh e Richemont (la holding svizzera che controlla marchi prestigiosi come Cartier, ndr) ma sul fronte tecnologico e in particolare sull’utilizzo della tecnologia blockchain nell’alta gamma unire le forze con la formula di un consorzio è il modo migliore di usare le energie creative e la visione del futuro che tutti abbiamo”. 

Ma questo grande magazzino di dati non è mica a uso esclusivo dei grandi tre citati sopra. Aura è aperta a tutti i marchi del lusso a livello mondiale “per garantire ai consumatori maggiore trasparenza e tracciabilità”. Venghino signori, venghino. “Le informazioni che Aura garantisce resteranno accessibili anche in modo più tradizionale”, ha precisato Bertelli. “Un cliente che voglia sapere tutto sulla sostenibilità di un prodotto o sulla filiera che c’è dietro, potrà farlo chiedendo al nostro personale di vendita, anche con una telefonata, se preferirà questa modalità a una analogica”.

Con questa blockchain a cinque stelle, quindi, i consumatori possono accedere alla storia dei prodotti e alla loro autenticità, seguendo in modo trasparente il ciclo di vita di un prodotto, dalla sua creazione alla distribuzione. Ma i vantaggi per i brand quali sono? First, la garanzia che i prodotti siano realizzati secondo gli standard stabiliti; un rafforzamento della fiducia dei consumatori. Infine, un controllo maggiore del mercato. “L’industria del lusso crea pezzi senza tempo e deve garantire che questi standard rigorosi durino e rimangano in mani affidabili. Invitiamo quindi l’intera professione a unirsi a questo consorzio per progettare una nuova era del lusso abilitata dalla tecnologia blockchain”, ha commentato Cyrille Vigneron, presidente e ceo di Cartier International e membro del consiglio di amministrazione di Richemont. Chiaro, no?

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