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Finalmente! A Milano inaugurata la prima statua dedicata a una donna, Cristina Trivulzio di Belgiojoso

Dopo 121 statue maschili è stata svelata la prima scultura di donna della città. La prossima sarà dedicata a Margherita Hack.

Vogliamo dire che era ora? Finalmente è stata inaugurata la prima statua milanese dedicata a una figura femminile, cioè Cristina Trivulzio di Belgiojoso. Fino ad ora avevamo, nella City, 121 statue, tutte rappresentative di uomini (ad eccezione della Madonnina e delle sante, ovvio). Insomma, nel 2021 era necessario dare una svolta a questo pessimo trend, omaggiando le tantissime donne che hanno fatto parte della storia di Milano. Un’iniziativa che vuole trasformare la City in un luogo sempre più inclusivo e fondato sulla parità di genere. E così, mercoledì 15 settembre in piazza Belgioioso, zona piazza Meda, è stata svelata la statua della Cristina, elegantemente seduta ma protesa in avanti. Alla cerimonia ha partecipato anche il Mayor, Giuseppe Sala.

La scelta di Cristina Trivulzio di Belgiojoso non è mica un caso. Quest’anno, infatti, ricorrono i 150 anni dalla morte dell’eroina milanese del Risorgimento. Nata a Milano il 28 giugno 1808 e morta sempre a Milano, il 5 luglio 1871. Una tosta, Cristina: principessa, rivoluzionaria, patriota costretta all’esilio a Parigi, ma anche anima dei salotti culturali, imprenditrice. Cristina era avanti, e la sua vita privata lo dimostra: al posto dei soliti matrimoni combinati scelse lei chi sposare, ma quando lui la tradì lo lasciò senza pensarci due volte, alla faccia dello scandalo. Il progetto è promosso da Fondazione Brivio Sforza con il sostegno di Banca di Credito Cooperativo di Milano, il contributo del Comune e il patrocinio della Regione. La statua è opera dello scultore Giuseppe Bergomi.

“Questa giornata segna una grande svolta per la città, un riconoscimento simbolico alle donne che hanno dato un contributo importante alla crescita di Milano nella storia. L’iniziativa, che celebra una donna di cultura, determinata e che si è battuta per la libertà, sarà certamente la prima di tante azioni future come questa e con cui Milano rende omaggio alle figure femminili che hanno promosso valori di generosità e intraprendenza rendendo migliore la nostra città”, ha commentato Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano.

“Finalmente! Dopo tanti anni passati nella nostra villa Belgiojoso Brivio Sforza di Merate a leggere e a raccontare di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, riusciamo a trasmettere alle generazioni a venire un segno tangibile del suo straordinario e simbolico esempio, grazie alla realizzazione e alla posa in piazza Belgioioso, della statua”, è stato il commento di Alessandro Brivio Sforza, presidente della Fondazione Brivio Sforza. “In tante persone mi hanno chiesto del perché si sia scelta Cristina Trivulzio e non altre donne”, ha detto Francesca Moncada di Paternò, Presidente di Dimore del Quartetto. “Io rispondo: perché non tutte quante? Dobbiamo restituire alle persone che hanno fatto cose straordinarie il loro valore davanti alla società, proprio per presentarle alle prossime generazione e permettere alle bambine e ai bambini che passano per le strade di chiedersi chi sono queste persone e cosa hanno fatto”.

La bella notizia è che quella di Cristina Trivulzio di Belgiojoso non sarà un’eccezione. Beppe Sala, via Instagram, ha confermato che la prossima statua della città sarà dedicata a Margherita Hack. E andiamo!

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