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Max Mariola ci racconta: “Dopo il ristorante ora apro un bistrot. La carbonara? Devo ringraziare le critiche”

Lo chef romano ormai è definitivamente milanese d'adozione.

Qualche giorno fa siamo andati all’evento per l’anniversario del primo anno del ristorante di Max Mariola, che avevamo intervistato mesi fa proprio in occasione di questo passaggio da Roma alla City.

(Se vi siete persi l’intervista no prob, la trovate qui sotto.)

L’occasione era pennellata per fare due chiacchiere con lo chef romano, capire un po’ com’è la situa dopo un anno di lavoro e ottenere spoiler sui prossimi passi. “Bilancio molto soddisfacente, abbiamo avuto sempre tutto completo dal primo giorno delle prenotazioni quindi del 26 gennaio 2024. Sempre sold out. Calcola soltanto di carbonare ne abbiamo preparate 21.900 carbonare. Le critiche che mi avevano fatto sul prezzo della carbonara? Devo ringraziarle! Volevano fare scoop e mandare messaggi negativi, invece la gente ha avuto ancora più curiosità di assaggiare la carbonara. Calcola che c’è gente che è venuta qui a mangiare 14 volte. Fatturato grande, noi soddisfattissimi, contiamo con un anno e mezzo di ripagarci l’investimento”.

E quindi nascerà anche un bistrot adesso? “Sì, contiamo di inaugurarlo entro fine febbraio/inizio marzo. Sarà un format veloce, pranzo, aperitivo e cena. Introdurrò i miei famosi panini nel menù, che sarà divertente perché non sarà diviso per argomento ma faremo un rifacimento di classici ma a modo mio. Faremo sei panini, ma anche altri piatti che uno solitamente cerca a pranzo: l’insalata giusta, un format basato sulla patata con doppia cottura che verrà unita con altre pietanze. Poi ci saranno un paio di primi per un’offerta ampia.”

Insomma, un format molto milanese…

“Sì, un format che accontenterà un pubblico molto milanese, ma anche i giovani”.

Ma quindi ora sei ufficialmente milanese? Ti sei ambientato? “L’unica cosa che mi rimane ancora difficile è il meteo, per il resto mi sono ambientato alla grande, anzi mi sento già troppo milanese!”.

E con la casa a che punto siamo? Eravamo rimasti che stavi cercando qualcosa da comprare. “La casetta l’ho trovata, sta vicino Parco Sempione quindi il mio sfogo all’aperto è il parco, è lì che registro le mie video ricette, sulle panchine!”

In ballo però non c’è solo il bistrot milanese, ma anche altre due aperture entro fine anno. “Di ristorante Max Mariola ce ne sarà solo uno, qui a Milano. Poi ci sarà il bistrot, sempre qui. Poi ci sarà un altro format che si chiama ‘La Fraschetta‘, competitor delle pizzerie, che stiamo valutando se aprire a Milano ma che sicuramente sorgerà a Napoli e a Torino. E poi continua la mia Academy che ha avuto molto successo e proseguiremo con i nuovi corsi durante l’anno”.

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