Il 2 giugno qualcuno aveva programmato una grigliata, qualcuno una gita fuori porta e qualcuno semplicemente una passeggiata. Poi è arrivato il meteo e ha deciso di lanciare sulla Lombardia la modalità “lavaggio completo con centrifuga”.
Per tutta la giornata forti temporali hanno colpito diverse zone della regione provocando allagamenti, frane, alberi abbattuti e problemi alla circolazione praticamente ovunque.
Per i Vigili del Fuoco è stata una giornata da straordinari senza pausa caffè: interventi continui, richieste di aiuto a raffica e decine di situazioni da mettere in sicurezza.
Pioggia intensa e raffiche di vento hanno trasformato diverse strade in corsi d’acqua improvvisati, mettendo in difficoltà automobilisti e residenti.
Maltempo: oltre 600 richieste di aiuto
I numeri raccontano abbastanza bene il livello della situazione.
Nel corso della giornata ai Vigili del Fuoco sono arrivate ben 632 richieste di intervento. Di queste, oltre 430 sono state completate nelle prime ore, mentre le squadre hanno continuato a lavorare fino a tarda sera per smaltire tutte le emergenze.
La maggior parte delle chiamate ha riguardato allagamenti, alberi abbattuti dal vento e danni a edifici e coperture.
Traduzione pratica: cantine trasformate in piscine, garage con più acqua che automobili e piani bassi invasi da litri e litri di pioggia.
Per molti lombardi, il 2 giugno si è trasformato in una sessione straordinaria di svuota-secchi e recupero oggetti galleggianti.

Varese e Milano sono le aree più colpite
Tra le province più colpite spicca quella di Varese, dove sono stati effettuati 147 interventi.
Anche nell’area metropolitana di Milano la situazione è stata parecchio complicata, con 89 interventi registrati dai Vigili del Fuoco.
Problemi significativi anche nelle province di Monza e Brianza, Lodi e Cremona.
Tra i comuni che hanno dovuto fare i conti con i maggiori disagi figurano Busto Arsizio, Legnano, Solaro, Graffignana e Induno Olona.
I numeri dell’emergenza fotografano bene la portata del maltempo:
- 291 interventi per allagamenti
- 109 per alberi caduti o pericolanti
- 19 per danni a edifici e coperture
- 6 per straripamenti
- 5 per frane e smottamenti
Praticamente una check-list completa di tutto quello che speri di non vedere durante un temporale.
Automobilisti in difficoltà: situazione critica
Le criticità maggiori si sono registrate lungo strade e sottopassi invasi dall’acqua.
In diversi casi le auto sono rimaste bloccate e gli occupanti non sono riusciti a uscire autonomamente dai veicoli. Per raggiungerli e portarli in sicurezza è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco con mezzi speciali e gommoni.
Sì, avete letto bene: gommoni.
Quando per attraversare una strada serve più o meno la stessa attrezzatura che usi al lago nel weekend, significa che la situazione era diventata parecchio seria.
Fortunatamente non risultano feriti, nonostante le numerose situazioni di rischio affrontate nel corso della giornata.
Parallelamente le squadre hanno lavorato senza sosta per rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza strutture danneggiate dal vento, evitando ulteriori problemi alla popolazione.

Sorvegliati speciali Seveso e Lambro
Come ogni volta che a Milano arrivano piogge particolarmente intense, gli occhi erano puntati soprattutto su due nomi che fanno sempre venire qualche brivido ai milanesi: il Seveso e il Lambro.
Il Seveso è stato monitorato costantemente per tutta la giornata.
La vasca di laminazione è entrata in funzione per circa 80 minuti e, secondo il Comune di Milano, ha contribuito a evitare nuovi allagamenti nelle zone tradizionalmente più esposte, tra cui il quartiere di Niguarda.
Più complicata invece la situazione del Lambro, che ha registrato un rapido innalzamento del livello dell’acqua.
Alcuni allagamenti si sono verificati nella zona di Ponte Lambro, in particolare in via Vittorini e in parte di via Camaldoli. Le opere di contenimento realizzate negli ultimi anni hanno comunque limitato i danni e consentito di riportare la situazione sotto controllo nel giro di poche ore.
L’allerta maltempo resta alta
Anche se le condizioni meteorologiche sono progressivamente migliorate, l’attenzione resta alta.
La Regione Lombardia ha confermato l’allerta arancione per rischio idrogeologico e quella gialla per rischio idraulico e temporali. Le autorità invitano i cittadini a evitare spostamenti non necessari nelle aree più esposte, soprattutto in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua e zone soggette a smottamenti.
Insomma, se nei prossimi giorni vedete una strada che sembra una piscina olimpionica, forse non è il caso di testare quanto regge la vostra utilitaria. Le prossime ore serviranno a capire se l’ondata di maltempo ha davvero esaurito i suoi effetti o se la Lombardia dovrà prepararsi a un altro round.









