Skip to content
Villaggi, luci, mercatini: gli eventi di Natale più fighi della Lombardia / A Milano tutti in cerca di baby sitter, ma alla fine sono loro a scegliere le famiglie (nonostante stipendi deluxe) / Se incontriamo Batman in metropolitana diventiamo subito più altruisti: oh, lo dice la Cattolica / Per Paolo Crepet a Milano manca la cultura: “È una capitale confusa” / Da Putin a Bezos, come i miliardari del mondo stanno provando a trovare la ricetta per la vita eterna / Dal giappo-fassona alla nonna pugliese: 6 nuove aperture top a Milano / Trilocali a Milano: la mappa dei prezzi e la classifica delle zone più care e più “umane” della City / Mai una gioia: per comprare casa a Milano serve il doppio degli stipendi rispetto al resto d’Italia / Boom di mamme over 40: in Italia fanno più figli delle under 25 / Quando il capo non ci arriva: 8 persone su 10 pronte a mollare il lavoro a causa di un boss poco empatico / Villaggi, luci, mercatini: gli eventi di Natale più fighi della Lombardia / A Milano tutti in cerca di baby sitter, ma alla fine sono loro a scegliere le famiglie (nonostante stipendi deluxe) / Se incontriamo Batman in metropolitana diventiamo subito più altruisti: oh, lo dice la Cattolica / Per Paolo Crepet a Milano manca la cultura: “È una capitale confusa” / Da Putin a Bezos, come i miliardari del mondo stanno provando a trovare la ricetta per la vita eterna / Dal giappo-fassona alla nonna pugliese: 6 nuove aperture top a Milano / Trilocali a Milano: la mappa dei prezzi e la classifica delle zone più care e più “umane” della City / Mai una gioia: per comprare casa a Milano serve il doppio degli stipendi rispetto al resto d’Italia / Boom di mamme over 40: in Italia fanno più figli delle under 25 / Quando il capo non ci arriva: 8 persone su 10 pronte a mollare il lavoro a causa di un boss poco empatico
CONDIVIDI:
Link copiato!

E se vi dicessimo che in Svezia alcune aziende hanno l’ora di “sport obbligatoria”?

Tempi difficili per tutte quelle che fingevano di avere il ciclo 4 volte al mese per saltare a piè pari le lezioni di educazione fisica. La ruota è girata anche per voi. Asciugatevi la gocciolina di sudore che sta scavando il Grand Canyon nel fondotinta: quello di cui vi parliamo oggi accade in Svezia, ma […]

Tempi difficili per tutte quelle che fingevano di avere il ciclo 4 volte al mese per saltare a piè pari le lezioni di educazione fisica. La ruota è girata anche per voi. Asciugatevi la gocciolina di sudore che sta scavando il Grand Canyon nel fondotinta: quello di cui vi parliamo oggi accade in Svezia, ma chissà, un giorno…

Alcune aziende svedesi hanno deciso di obbligare i dipendenti a prendersi cura della propria forma fisica. Come? Istituendo un’ora da dedicare, nell’arco dell’orario lavorativo, allo sport. E no, stavolta non sono ammesse giustificazioni!

In alcuni casi questa novità è divenuta parte integrante del credo aziendale. Un esempio è il brand di abbigliamento sportivo Bjorn Borg – fondato dall’omonimo tennista – che ha reso obbligatori per i dipendenti 60 minuti di aerobica, ginnastica, corpo libero e chi ne ha più ne metta. Questo perché non è importante la disciplina, ma il muovere le chiappe.

Ogni venerdì, quindi – dalle 11.00 alle 12.00 – tutti i dipendenti si dedicano a questo insolito intermezzo, parte integrante della mission aziendale.

L’iniziativa è piaciuta così tanto che potrebbe prendere piede anche in altre realtà limitrofe. Chissà mai che arrivi anche in quel di Milàn!

Credit immagine copertina

CONDIVIDI:
Link copiato!