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Milano è molto meno green di quanto vorrebbe essere: i dati di Legambiente

Quest'anno la City è scesa alla posizione 56 tra i capoluoghi italiani più "green", ben lontana dai top, cioè Reggio Emilia, Trento e Parma, che dominano il podio.

Brutte news per Milano: quest’anno la City è scesa alla posizione 56 tra i capoluoghi italiani più “green”, ben lontana dai top, cioè Reggio Emilia, Trento e Parma, che dominano il podio. Cioè, stiamo addirittura fuori dai best 50. La classifica di Legambiente e Sole 24 Ore si basa su 20 parametri che vanno dall’aria alla gestione dei rifiuti alla mobilità, e la caduta di Milano è abbastanza innegabile: il capoluogo lombardo è fermo a un modesto 56,18%, contro l’80,66% di Reggio Emilia, lasciandosi dietro solo alcune città del sud.

Milano ha preso un colpo durissimo anche sul tema della sicurezza stradale. Nel report Asaps-Sapidata 2024, la Lombardia registra un triste primato di 57 pedoni vittime della strada dall’inizio dell’anno, dato che spiega il centesimo posto di Milano su questo fronte. Spoiler: Caserta, invece, è al top della sicurezza stradale. Milano domina nei trasporti pubblici, al secondo posto in Italia per efficienza e capacità di carico. A quanto pare, la città offre un servizio di trasporti impeccabile, tanto per residenti quanto per visitatori, coprendo anche le zone fuori dal centro. Insomma, se si tratta di spostarsi senza macchina, siamo a cavallo (sì dai… per modo di dire).

Se si parla di sostenibilità, Milano mangia parecchia polvere, anzi smog: al 95° posto per biossido d’azoto e bassissima in classifica per ozono e PM10 (77°). I consumi idrici poi non brillano affatto, con la città scivolata al 102° posto. Qualche nota positiva? Milano si difende bene con un’alta densità di alberi, ma le aree verdi sono pochine (75° posto). Anche la gestione dei rifiuti mostra diverse lacune: la raccolta differenziata è al 70° posto, un punteggio che lascia parecchio a desiderare per una città così grande.

Insomma, male male.

Autrice: Francesca Tortini

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