Ancora non lo fanno pagare ufficialmente, ma al Phi Beach di Baja Sardinia il tramonto vale oro. Attorno al sole che si tuffa nel blu, Medex Srl ha tirato su un’azienda da 26 milioni di euro di ricavi e oltre 4 milioni di utile. I numerelli sono del 2025 e spiegano bene che cosa sia diventato il locale di Baja Sardinia, incastrato tra il granito e il mare davanti a Forte Cappellini. Altro che discoteca, altro che ristorante con vista della madonna… questa è una vera macchina da cash.
Un anno fa circa Luciano Guidi, CEO e founder del Phi Beach, aveva accennato a “un esercizio destinato a chiudere intorno ai 26 milioni“, dopo una stagione cresciuta del 36%. Beh, non era affatto una sparata e adesso le banche dati che elaborano i bilanci depositati al Registro delle imprese sparano le cifre esatte: l’anno scorso la società che gestisce il Phi ha registrato 26.052.822 euro di fatturato e 4.030.148 euro di utile netto. Nel 2024 erano rispettivamente 19,27 e 3,49 milioni; nel 2023 14,87 milioni. T’è capì?
26 milioni in 107 giorni
Nei 107 giorni di apertura ufficiale nel 2025 sono stati accolti oltre 220 mila ospiti italiani e internazionali, schierati più di 60 guest dj e prodotto 94,9 milioni di impression organiche fra Instagram e TikTok. Sono dati aziendali, naturalmente, ma permettono di capire la scala del fenomeno.
Vai coi calcoli:
26milioni : 107 giorni = circa 243 mila euro di fatturato al ogni giorno. Non che tutte le sere siano entrati precisamente quesi soldi nel registratore di cassa: il fatturato comprende l’intero esercizio e attività diverse… ma insomma, tanta roba.
26milioni : 220 mila presenze = circa 118 euro di ricavi per ospite. Anche qui, non parliamo solo di scontrini ma certamente tutti quegli esseri umani abbronzati che si accalcano davanti al Phi qualcosa hanno speso.
Il vero cash arriva di notte
La cosa ancora più interessante è capire il momento in cui scatta il business. Guidi ha raccontato pubblicamente che nel 2025 circa il 33% del fatturato proveniva dal food: tutto il resto era generato soprattutto dalla notte e dai dj di richiamo internazionale. Quindi il business principale non è la gastronomia. È la presenza, dalle 18 – in tempo per il tramonto – al cuore della notte.
Se paghi il biglietto, entri nel club con un welcome drink: i prezzi variano secondo serata e periodo. Se invece prendi un tavolo, c’è il minimum spending che cambia in base a posizione ed evento. Prenotazione con carta di credito a garanzia. È il minimum!
Il dettaglio che separa i curiosi che si concedono una serata Phi e quelli che proprio sciambola, però, è l’arrivo. Via terra – auto e moto – il parcheggio ufficiale costa tra 5 e 20 euro, a seconda del periodo. Ma se arrivi in barca e hai prenotato un tavolo, puoi chiedere la boa davanti al Phi Beach e usare il tender.
Chiaro, i campionati sono diversi.

Il lusso senza vergogna
Da queste parti, insomma, nessuno ha intenzione di chiedere scusa per i prezzi. Anzi, si premia chi cerca e chi paga l’esperienza premium. Un esempio fresco fresco di questa estate: il Charity Gala Dinner della Black Coffee Foundation, organizzato al Phi Beach appunto:
- 2.000 euro a persona al tavolo classico
- 3.000 euro al tavolo con il dj e produttore sudafricano Black Coffe
L’intero ricavato era destinato alla fondazione, quindi il listino non era quello ordinario. Però l’esempio è perfetto della differenza fra il calcetto e la Champions League all’interno dello stesso locale. I comuni mortali che sono stati clienti raccontano di cocktail da 25 euro e shot da 15: prezzi alti ma comunque abbordabili per poter raccontare agli amici “Phee… sono andato al Phi!”.









