Max Mariola ha cambiato vita. Il celebre chef romano, volto televisivo e star dei social, ha lasciato Milano e si è trasferito a Bali con la sua famiglia. O meglio: ha deciso di dividere la sua vita tra l’Italia e l’Indonesia, ridimensionando soprattutto quella parte di lavoro che negli ultimi anni aveva finito per occupare praticamente tutto il suo tempo.
Con Mariola ci eravamo sentiti l’ultima volta all’inizio del 2025. Il suo ristorante di Milano stava andando benissimo, era in arrivo un nuovo bistrot e successivamente avrebbe aperto anche l’Osteria da Fiorella. Oggi lo scenario è decisamente diverso.
A far scattare qualcosa sono state soprattutto alcune parole di suo figlio Mariuccio. Abbiamo fatto una call con Max Mariola per farci raccontare cosa è successo, perché ha scelto Bali e che cosa ne sarà dei suoi progetti in Italia.
Max Mariola e la decisione di cambiare vita
«Dopo alcune affermazioni di mio figlio, mi sono chiesto che futuro volessi e ho capito che in quel momento avevo tutto, ma mi mancava la cosa più importante: il tempo di qualità con la mia famiglia. E così ho deciso che qualcosa doveva necessariamente cambiare.»
Una riflessione arrivata dopo anni in cui il lavoro aveva assunto un peso enorme nelle sue giornate.
«Lavoravo dalla mattina alla sera, 7 su 7. Poi Mariuccio una sera mi ha detto che gli altri papà davano la buonanotte ai loro figli. E anche: “Papà, io voglio meno soldi e più tempo con te”. Lì ho capito che potevo continuare a raggiungere altri cento obiettivi, ma rischiavo di perdermi quello più importante.»

«Il Sound of Love non l’ho mai perso. Forse ho semplicemente imparato ad ascoltarlo
meglio. Per me è il rumore della pasta quando salta in padella, la risata di Mariuccio, la voce di
Camera Woman… ma oggi è anche svegliarmi la mattina alle Mentawai, aprire gli occhi e
sentire l’Oceano. Il Sound of Love cambia insieme a noi. Sono tutti quei piccoli rumori che ti fanno capire che in quel momento stai bene.»
«Milano non ha nessuna colpa»
Il trasferimento non nasce, quindi, da un’insofferenza nei confronti di Milano. Al contrario, Mariola rivendica il legame con la città nella quale ha costruito una parte importante della sua attività professionale.
«Milano non ha nessuna colpa. È una città che mi ha dato tantissimo, mi ha accolto e mi ha permesso di realizzare tanti progetti importanti. Semplicemente, a 57 anni mi sono fatto una domanda: quanto tempo voglio ancora dedicare solo al lavoro e quanto alla mia famiglia e alla mia vita?»
E Milano continuerà a far parte della sua nuova quotidianità.
«Dal 17 settembre torno in Italia e continuerò a fare avanti e indietro tra Italia e Indonesia. A Milano rimane il mio ristorante di via San Marco 26, il primo, quello a cui sono più legato e che continuerò a seguire personalmente.»
Che fine hanno fatto gli altri ristoranti di Max Mariola
C’è poi una precisazione che lo chef tiene a fare a proposito delle altre attività aperte negli ultimi anni. Il bistrot e l’osteria non sono stati chiusi, ma ceduti.
«Ci tengo a chiarire una cosa: non ho chiuso i miei ristoranti (bistrot e osteria), li ho ceduti. È stata una scelta imprenditoriale precisa. Gestire più locali richiede tantissimo tempo e io sono uno che vuole esserci, controllare, cucinare, parlare con le persone. Non volevo continuare a fare tutto senza riuscire a fare niente come piace a me.»
L’obiettivo, insomma, è provare a separare maggiormente lavoro e vita privata, senza rinunciare né all’uno né all’altra.
«Adesso provo ad avere due Max: quando lavoro, lavoro al 100%. Quando sto con la mia famiglia, voglio esserci al 100%. Mi alleno, sto molto di più all’aria aperta, mangio bene… perché, ragazzi, c’ho sempre 57 anni!»

La nuova vita in Indonesia
Bali è soltanto una parte del nuovo capitolo. Tra i progetti a cui Mariola sta lavorando in Indonesia ce n’è uno che lo entusiasma particolarmente e che lo porterà nelle Isole Mentawai, a Sipora.
«Adesso il progetto che mi sta facendo sognare di più è a Sipora, nelle Isole Mentawai. Si chiama The Sound of Love Mentawai. Si tratta di un Ocean Retreat immerso nella natura, con ville e servizi pensati per poter vivere veramente quel luogo.»
Un progetto immobiliare, ma che Mariola preferisce raccontare partendo dall’esperienza che vorrebbe offrire.
«Non mi interessa raccontarla come “comprare una villa”. Mi piace molto di più pensare che qualcuno possa realizzare lo stesso sogno che ho avuto io: avere un posto dall’altra parte del mondo dove arrivare, togliersi le scarpe, stare in mezzo alla natura. Poi, certo, c’è anche la possibilità di mettere la propria casa a reddito quando non la si utilizza.»
Max Mariola lascia davvero l’Italia?
La risposta, quindi, è: non proprio. Più che un addio, quello di Mariola è un tentativo di costruire una vita divisa tra due Paesi, mantenendo in Italia il ristorante, gli eventi e le collaborazioni professionali e spostando in Indonesia una parte importante della vita familiare e dei nuovi progetti.
«In Italia continuerò ad avere il mio ristorante, il mio lavoro, gli eventi, i progetti e tutte le persone con cui lavoro da anni. In Indonesia avrò la mia casa, la mia famiglia e nuovi progetti. Quindi, più che dire “me ne vado dall’Italia”, direi che sto aggiungendo un altro pezzo alla mia vita. Poi, ragazzi… mi conoscete. Con Max Mariola mai dire mai!»









