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Media del 9 e casa in centro: gli assurdi criteri di ammissione del liceo Manzoni di Milano (già ritrattati)

Ok, chi si è perso questa storia? No perché merita. Facciamo un recap, anzi, un riassunto delle puntate precedenti. Nei giorni scorsi hanno fatto molto scalpore i criteri di ammissione approvati dal Consiglio di Istituto del liceo Manzoni di Milano per l’anno 2021/2022 (si portano avanti): per evitare sovraffollamento, si è pensato bene di ipotizzare […]

Ok, chi si è perso questa storia? No perché merita. Facciamo un recap, anzi, un riassunto delle puntate precedenti. Nei giorni scorsi hanno fatto molto scalpore i criteri di ammissione approvati dal Consiglio di Istituto del liceo Manzoni di Milano per l’anno 2021/2022 (si portano avanti): per evitare sovraffollamento, si è pensato bene di ipotizzare solo otto prime classi, delle quali avrebbero potuto far parte – questo nelle prime intenzioni – solo coloro che avessero avuto una media del nove o del dieci.

Ma la discriminazione più pesante è un’altra: i geni del Manzoni hanno deciso, nella valutazione delle ammissioni, che avrebbero dato la precedenza a chi vive in zona 1, quindi in centro, visto che il liceo è in Sant’Ambrogio. Che roba da fighetti, dai. Troppo classista. Non c’è da stupirsi che poi sia scattata la polemica: gli studenti del collettivo Manzoni hanno subito organizzato un picchetto informativo e di protesta all’entrata del Liceo.

“Troviamo inammissibile – hanno spiegato – che una scuola pubblica che dovrebbe essere accessibile a tutti e a tutte, ponga così spudoratamente un limite alle iscrizioni. Non vogliamo una scuola elitaria che vede i suoi studenti e le sue studentesse come semplici trofei di cui potersi vantare, lasciando indietro chi non ha avuto la possibilità di ricevere un’istruzione che concedesse una media dell’8 o chi ha bisogno di più tempo, di maggiore esperienza, chi crede non siano i voti a determinare le proprie capacità”.

Visto il clamore suscitato e le proteste che hanno intasato i social del liceo, il Manzoni ha fatto immediatamente dietrofront. “Dato lo scalpore suscitato dai nuovi criteri di iscrizione alle classi prime per l’anno scolastico 2021/2022 si ritiene opportuno sospendere la delibera in attesa di un ulteriore confronto”, si legge nella circolare firmata da Milena Mammani, dirigente scolastica. Insomma, alla fine hanno capito di aver pestato una merda.

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