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“50 centesimi in più se pagate col Pos”: un bar di Prato tenta la furbata (illegale)

È diventato virale il cartello di un bar di Prato che chiede un sovrapprezzo a chi paga con carta o bancomat. Un'iniziativa che però in Italia è illegale.

Sappiamo bene che ci sono alcuni ristoratori e proprietari di realtà commerciali a cui la storia del pagamento con Pos, indipendentemente dalla cifra, sta ancora beatamente sul cazzo. Tipo, c’è un bar di Prato in cui i clienti con carta e bancomat sono visti in malo modo, tanto che su di loro si è deciso di applicare un +50 centesimi sui pagamenti. “Per spese transazioni”, è poi specificato sul cartello. Una roba che però non ha alcun senso, e che si sono inventati i tizi del bar. First: il costo per gli esercenti, in realtà, varia dall’1,8% previsto per il Pagobancomat fino ad arrivare al 4,45% per le carte di credito. Secondo, l’iniziativa è totalmente illegale: in Italia infatti è vietato chiedere sovrapprezzi dipendenti dal mezzo di pagamento. 

Ovviamente, la foto con il cartello è diventata virale in tempo zero, e i commenti sono fioccati. “Basta non andare più lì e vedi che cambia subito”, suggerisce qualcuno; “Ovvio, deve pur recuperare ciò che avrebbe potuto evadere”, ha risposto un altro, malignando. “Dov’è la finanza quando serve?“, chiede un altro. In Italia, lo ricordiamo, si può pagare col Pos qualsiasi importo. Nonostante quindi in molti invochino la Gdf, al momento tutto tace: le associazioni di categoria pratesi pare non abbiano ricevuto segnalazioni sul caso e nemmeo l’amministrazione. Strano. Tutti leoni da tastiera, e poi live nessuno si fa avanti?

A fine 2022 il governo Meloni voleva introdurre una soglia sotto la quale non sarebbe stato più obbligatorio accettare i pagamenti, poi però non se n’è fatto più nulla. In base alla legislazione attuale, inoltre, gli esercenti che non accettano pagamenti digitali rischiano una multazza di 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del costo della transazione. Ocio però, perché sono state previste nuove regole per arrivare asap al taglio delle commissioni. Parliamo, nello specifico, di quelle transazioni di entità compresa entro i 30 euro effettuate presso esercenti con un fatturato non superiore ai 400K. “Qualora non si raggiunga un’intesa sarà previsto un contributo straordinario a carico delle banche pari al 50% degli utili derivanti dalle commissioni e dalle transazioni fino a 30 euro”, ha fatto sapere Il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Sia come sia, al momento tutti possono pagare col Pos senza problemi. E no, assolutamente senza sovrapprezzi.

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