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Boom di dog sitter a Milano: oh, si guadagnano fino a 40K l’anno

Sempre più dog sitter nella City, alcuni dei quali grazie a esperienza e costanza riescono a guadagnare anche molto bene. Per cominciare non servono grandi skills ma, se vi interessa, sappiate che molte scuole cinofile offrono corsi di formazione.

Raga, se state cercando un lavoro e amate gli animali, questa potrebbe essere la svolta: proponetevi come dog sitter. Figa, c’è un business dietro mica male! Come riportato da un approfondimento di Repubblica, sempre più persone a Milano cercano qualcuno che si occupi del loro cagnolino, che sia per poche ore o per giorni interi. E se la domanda cresce, cresce inevitabilmente anche l’offerta: le bacheche social sono pienissime di annunci di studenti e lavoratori part-time che si offrono come dog sitter anzi, pardon: pet sitter, che è più generico e include gattini, pappagalli, criceti e compagnia bella. Quello che però forse ancora non sapete, è che questa professione (se fatta bene e con continuità) può far guadagnare pure 30-40K all’anno. Not bad.

Tra le pet sitter più note nella City c’è Giulia Petretto, molto seguita sui social e che spesso si occupa anche dei cani di personaggi noti come Madame e Iconize. Lei, questo lavoro, l’ha cominciato in tempi non sospetti 13 anni fa: “Ho iniziato quasi per caso a lavorare con i cani quando avevo 25 anni ed ero iscritta alla facoltà di Scienze motorie, a lungo andare mi sono accorta che la mia strada doveva essere questa e ho iniziato a frequentare corsi di educatore cinofilo per ottenere maggiori competenze e per capire meglio gli animali” ha raccontato a Repubblica. Eh sì, perché se bene o male a portare un cagnolino a spasso siamo bravi (quasi) tutti, l’upgrade si fa quando le skills si moltiplicano.

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giulia_gi_dogsittermilano

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Per chi lo fa, o per chi ci vuole provare, il place to be è Milano. “C’è stato un momento in cui ho pensato di trasferirmi a Bergamo, ma mi sono resa conto che il grosso del lavoro è qui a Milano. Una volta lavoravo anche 12 ore al giorno e guadagnavo molto bene, adesso ho preferito ridurre un po’ il carico e purtroppo mi capita di dover rifiutare tante richieste di lavoro” ha continuato Giulia. Come abbiamo detto, si può guadagnare bene. Però – claro – dipende dal tempo che si dedica agli animali, dal numero di pets e ovviamente dall’esperienza. “C’è sicuramente una differenza fra chi lo fa per arrotondare e chi lo fa per lavoro. In media un educatore può chiedere dai 12 ai 18 euro all’ora per la passeggiata – di solito le più richieste sono quelle in orario pausa pranzo – e dai 25 ai 40 euro al giorno per tenere il cane in pensione”. Fate i vostri calcoli, comunque: very interesting.

E poi c’è anche chi, come Thomas Scott, a 30 anni ha scelto di lasciare il suo lavoro in ufficio per diventare dog sitter. Le skills se l’è fatte sul campo, prima fra tutte: portare in giro dieci o più cani tutti insieme con naturalezza. Figa, talento vero. “Oltre a essere un dog sitter sono anche un educatore. O meglio, risolvo i problemi in caso di cani troppo aggressivi o timidi. Riesco a portarne a spasso 12 o 15 tutti assieme e in tranquillità”. Anche lui ha confermato come Milano sia il posto giusto per questa professione, perché qui “il lavoro del dog sitter funziona bene rispetto ad altre città d’Italia: i milanesi sono disposti a spendere per i cani che considerano come figli”. Ocio però, perché assieme ai cani sono aumentati anche gli apprendisti dog sitter, e tra questi “c’è molta fuffa: alla prima difficoltà o situazione complicata da gestire, decidono di smettere”. 

Se la cosa vi interessa, sappiate che ci sono moltissime scuole cinofile che organizzano corsi di formazione per chi desidera approfondire teoria e pratica su come gestire i cani.
Che dite, ci facciamo un pensierino?

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