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Mandello del Lario dichiara guerra ai maranza: sul Lago di Como arriva l’ordinanza per limitare gli accessi

A Mandello la situa è diventata talmente delicata da spingere l'amministrazione comunale a cambiare l'accesso ad alcune delle aree pubbliche più frequentate.
23 Giugno 2026

Bella l’estate sul Lago di Como eh? Sole, bagni, turismo, giornate all’aria aperta, maranza… no aspè: come MARANZA??? Negli ultimi anni, per alcuni Comuni della sponda lecchese la bella stagione è diventata anche sinonimo di un altro fenomeno: l’arrivo sempre più massiccio dei cosiddetti maranza provenienti soprattutto dall’hinterland milanese.

A Mandello del Lario, in provincia di Lecco, la situa è diventata talmente delicata da spingere l’amministrazione comunale a preparare una nuova ordinanza destinata a cambiare l’accesso ad alcune delle aree pubbliche più frequentate del paese. L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di garantire una convivenza più serena tra residenti, turisti e visitatori.

Mandello vuole limitare l’accesso ai maranza

A spiegare la situazione è stato il sindaco Riccardo Fasoli, appena rieletto al primo turno delle elezioni amministrative. Mandello, insieme ai vicini Abbadia Lariana e Lierna, dispone di alcune delle poche aree gratuite e liberamente accessibili affacciate sul Lago di Como. Spiagge, giardini pubblici, moli e aree verdi attirano ogni estate migliaia di persone.

Secondo il sindaco, negli ultimi anni è aumentata la presenza di gruppi di giovani che utilizzano questi spazi creando problemi di convivenza.

Il problema è sempre stato il controllo dell’accesso alle zone comuni. Sempre più spesso vengono raggiunte e occupate da ragazzi provenienti dall’hinterland milanese che le usano senza rispetto delle regole e le lasciano sporche“, ha detto a Open.

Tra le criticità segnalate dal Comune ci sarebbero schiamazzi, rifiuti abbandonati, accessi in aree private, tuffi da moli e darsene e diversi episodi che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

La rissa che ha bloccato i treni

Tra gli episodi più recenti citati dall’amministrazione c’è una rissa tra due gruppi di ragazzi che avrebbe avuto conseguenze ben oltre il lungolago.

Secondo quanto raccontato dal sindaco, lo scontro avrebbe provocato l’interruzione della circolazione ferroviaria per circa tre ore, causando la cancellazione di diverse corse sulla linea che collega Milano alla Valtellina. Un episodio che ha contribuito ad accelerare la decisione di intervenire.

A pesare è stata anche una festa organizzata da circa 140 giovani arrivati in occasione di una ricorrenza islamica, che secondo il Comune avrebbe reso impossibile la normale fruizione delle aree pubbliche da parte degli altri visitatori.

Cosa prevede la nuova ordinanza

La misura è stata elaborata dopo una raccolta firme che avrebbe coinvolto circa 1.700 cittadini. Le novità principali riguarderanno l’accesso al lido e ad alcune aree particolarmente sensibili.

Chi vorrà entrare dovrà registrarsi fornendo:

  • dati anagrafici;
  • documento di identità;
  • informazioni necessarie all’identificazione.

La parte più discussa riguarda però i minori. I ragazzi minorenni che arrivano da fuori Mandello, Abbadia Lariana e Lierna potranno accedere alle aree interessate soltanto se accompagnati da un adulto.

In caso contrario, nisba.

Molo chiuso e vigilanza privata fino a fine estate

L’ordinanza prevede anche la chiusura del molo di Piazza Garibaldi. L’accesso sarà consentito esclusivamente ai titolari di posto barca.

Parallelamente verrà rafforzato il sistema di controllo grazie alla collaborazione tra Comune e soggetti privati. Tra questi c’è anche la famiglia Falck, proprietaria di una storica darsena sul lago, che finanzierà un servizio di vigilanza dedicato fino alla fine di agosto.

Nei giardini pubblici saranno inoltre presenti due vigilantes dal martedì alla domenica.

Una spesa significativa per un Comune di circa 10mila abitanti, che l’amministrazione considera comunque necessaria per gestire il fenomeno.

L’entrata in vigore è prevista entro poche settimane. Attualmente il lido è chiuso per lavori di manutenzione, motivo per cui il problema si concentra soprattutto nelle aree verdi e nei giardini pubblici.

Una volta completati gli interventi, chi arriverà sul lago potrà accedere normalmente agli spazi dopo la registrazione, utilizzare i servizi presenti e usufruire delle aree balneabili.

Il dibattito sui maranza arriva sul Lago di Como

Il tema dei maranza è ormai da tempo al centro del dibattito pubblico in Lombardia.

Dalle stazioni ferroviarie ai centri commerciali, passando per le località turistiche, il termine viene utilizzato per indicare gruppi di ragazzi spesso associati a comportamenti considerati problematici o poco rispettosi delle regole.

La decisione di Mandello rappresenta uno dei primi tentativi di affrontare il fenomeno attraverso regole specifiche di accesso agli spazi pubblici. Secondo il sindaco, però, il problema richiederebbe interventi più ampi.

Tra le richieste avanzate al Governo e agli enti competenti figurano maggiori controlli sui treni provenienti da Milano, più personale delle forze dell’ordine sul territorio e un rafforzamento degli organici di Polizia Locale e Carabinieri.

Per l’estate 2026, intanto, Mandello ha scelto la linea dura. E sul Lago di Como il dibattito è già iniziato.

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