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Venezia, il ticket d’ingresso potrebbe salire fino a 50 euro: la proposta per frenare l’overtourism

Il nuovo sindaco di Venezia ha lanciato una proposta destinata a far discutere: aumentare il ticket d'accesso fino a 50 euro in alcune giornate particolarmente affollate.
23 Giugno 2026

Andare a Venezia potrebbe presto costare molto di più. Il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha lanciato una proposta destinata a far discutere: aumentare il ticket d’accesso alla città fino a 50 euro in alcune giornate particolarmente affollate. Un’idea che punta a ridurre il turismo giornaliero e alleggerire la pressione che ogni anno milioni di visitatori esercitano sulla città lagunare.

Perché Venezia resta una meraviglia unica al mondo, ma anche uno dei luoghi più delicati e complessi da gestire dal punto di vista turistico.

Venezia valuta un ticket fino a 50 euro

La proposta è arrivata nei primi giorni del mandato del nuovo sindaco e rappresenta uno dei primi temi caldi dell’agenda cittadina.

L’occasione è stata la visita a Venezia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme al re di Spagna Felipe VI e al presidente del Portogallo António José Seguro, arrivati in laguna per partecipare al Simposio della Fondazione Cotec dedicato all’intelligenza artificiale.

Proprio in quel contesto Venturini ha spiegato di voler portare al Governo alcune richieste legate al futuro della città.

Al Corriere della Sera il sindaco ha dichiarato:

“Ovviamente, più che al Presidente, porterò al Governo alcune istanze come quella del rifinanziamento della Legge Speciale e la richiesta di aumentare il contributo di accesso per disincentivare ancora di più l’arrivo a Venezia in alcuni momenti dell’anno. Se oggi è da 5 a 10 euro, la mia proposta è di portarlo dai 30 ai 50 euro per determinati giorni”.

L’obiettivo è abbastanza chiaro: rendere meno conveniente la visita “toccata e fuga” durante i periodi più critici dell’anno, quando la città viene presa d’assalto da migliaia di persone concentrate nelle stesse zone e negli stessi orari.

La battaglia contro il turismo mordi e fuggi

Il tema divide da tempo residenti, commercianti e amministratori. Da una parte c’è chi teme che Venezia stia diventando sempre più un enorme parco tematico a cielo aperto. Dall’altra chi vive di turismo e cerca un equilibrio tra accoglienza e sostenibilità.

L’idea di un ticket più elevato era stata avanzata già nei mesi scorsi da Setrak Tokatzian, presidente dell’Associazione Piazza San Marco e titolare di una storica gioielleria nel cuore della città.

Secondo molti operatori, infatti, il turismo giornaliero porta grandi numeri ma lascia un impatto economico limitato. Migliaia di persone arrivano al mattino, affollano calli e piazze e ripartono poche ore dopo, contribuendo alla congestione urbana senza generare benefici proporzionati per il territorio.

Da qui la volontà di favorire un turismo più lento e organizzato, incentivando chi sceglie di fermarsi almeno una notte.

Come funziona oggi il ticket d’ingresso a Venezia

Il contributo di accesso è stato introdotto in forma sperimentale nel 2024 e successivamente confermato anche per gli anni successivi. La misura si applica soltanto in alcune giornate individuate dal Comune, generalmente quelle in cui è previsto il maggior afflusso turistico.

Il pagamento è richiesto dalle 8.30 alle 16.00. Al di fuori di questa fascia oraria o nei giorni esclusi dal calendario ufficiale, l’accesso alla città è libero. Per il 2026 il costo previsto resta di 5 o 10 euro a persona. Chi prenota con largo anticipo paga 5 euro. Chi invece decide all’ultimo momento, a partire dal terzo giorno precedente alla visita, paga 10 euro. Una formula pensata per incentivare la programmazione e consentire al Comune di monitorare meglio i flussi turistici.

Chi deve pagare e chi è esente

Il ticket riguarda principalmente i visitatori giornalieri che entrano nella città storica senza pernottare.

Chi soggiorna in una struttura ricettiva del Comune di Venezia è escluso dal pagamento perché versa già l’imposta di soggiorno.

L’elenco delle esenzioni è piuttosto ampio.

Sono esclusi dal contributo:

  • i residenti nel Comune di Venezia;
  • i cittadini nati a Venezia;
  • lavoratori e studenti;
  • proprietari di immobili;
  • familiari di residenti secondo i gradi previsti dalla normativa;
  • minori di 14 anni;
  • persone con disabilità e accompagnatori;
  • residenti della Regione Veneto.

Esenzione prevista anche per chi visita esclusivamente le isole minori senza accedere alla città storica.

Venezia cerca una soluzione al sovraffollamento

La proposta del ticket fino a 50 euro è ancora un’idea e dovrà eventualmente passare attraverso il confronto con il Governo e le istituzioni competenti.

Una cosa però appare evidente: Venezia continua a cercare strumenti per gestire un fenomeno che riguarda ormai tutte le grandi destinazioni turistiche del mondo.

La sfida è trovare un equilibrio tra tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e accoglienza dei visitatori.

Perché Venezia vive di turismo, ma allo stesso tempo deve riuscire a sopravvivere al suo stesso successo.

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