Una delle proprietà più iconiche d’Italia sta per cambiare definitivamente bandiera. Villa Certosa, la celebre residenza estiva di Silvio Berlusconi in Sardegna, è stata venduta alla famiglia reale del Qatar per una cifra che si aggira attorno ai 350 milioni di euro. Fattibile, dai.
Dopo mesi di indiscrezioni e trattative, è arrivata la conferma ufficiale da Immobiliare Idra, società del gruppo Fininvest, che ha comunicato di aver accettato una proposta vincolante da parte di un investitore straniero per l’acquisizione della proprietà affacciata sul Golfo di Marinella, a Porto Rotondo.
Secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, dietro l’operazione ci sarebbe la famiglia Al Thani, la dinastia che governa il Qatar da oltre un secolo e mezzo. Ciao povery!
Villa Certosa passa ai reali del Qatar
L’acquisto sarebbe stato effettuato attraverso Constellation Hotels Holding Ltd Sca, società di investimento con sede in Lussemburgo che rappresenta gli interessi immobiliari internazionali della famiglia reale qatariota e, in particolare, dello sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, ex primo ministro del Qatar.
Per il Qatar si tratta dell’ennesimo investimento strategico in Sardegna. Negli anni la famiglia Al Thani e i fondi collegati allo Stato del Golfo hanno già messo radici in Costa Smeralda e in Gallura attraverso diverse operazioni immobiliari e turistiche. Tra le più note c’è anche il coinvolgimento nel Mater Olbia Hospital.
Con Villa Certosa si aggiunge ora un altro tassello di enorme valore simbolico e immobiliare.
Quanto vale Villa Certosa
La cifra dell’operazione, circa 350 milioni di euro, rende la vendita una delle più importanti degli ultimi anni nel mercato immobiliare italiano. D’altra parte, Villa Certosa è tutto fuorché una normale casa vacanze.
La proprietà si estende su circa 120 ettari di terreno e comprende oltre 4.500 metri quadrati coperti. All’interno si contano 126 stanze, quattro bungalow indipendenti e diversi edifici accessori, tra cui le strutture chiamate “Cactus” e “Ibiscus”.
Tra i servizi presenti ci sono una piscina, una palestra, una serra, un teatro privato, un centro dedicato alla talassoterapia e un belvedere con pavimentazione in marmo affacciato sul mare.
Numeri che spiegano facilmente perché la gestione della tenuta richieda investimenti e costi enormi anche solo per la manutenzione ordinaria.
La villa simbolo dell’era Berlusconi
Per oltre vent’anni Villa Certosa è stata molto più di una residenza estiva.
Tra quelle mura si sono svolti incontri istituzionali, vertici internazionali, vacanze private, ricevimenti esclusivi e alcuni degli episodi più raccontati della lunga stagione politica e imprenditoriale di Silvio Berlusconi.
Leader mondiali, imprenditori, celebrità e personaggi dello spettacolo sono passati dalla tenuta nel corso degli anni, contribuendo a trasformarla in una delle proprietà private più conosciute d’Europa.
Dopo la scomparsa del Cavaliere, avvenuta il 12 giugno 2023, il destino della villa sembrava ormai segnato. I cinque figli di Berlusconi non avevano mai manifestato particolare interesse a mantenere una proprietà così grande e impegnativa sotto il profilo gestionale ed economico.
Che cosa diventerà Villa Certosa?
La domanda che ora tutti si pongono riguarda il futuro della tenuta.
Al momento non sono stati comunicati piani ufficiali da parte della famiglia Al Thani. Le ipotesi sul tavolo sono principalmente due.
La prima prevede che Villa Certosa resti una residenza privata destinata alle vacanze della famiglia reale qatariota, mantenendo quindi il massimo livello di riservatezza e sicurezza.
La seconda, molto chiacchierata nel settore immobiliare di lusso, riguarda una possibile trasformazione in una struttura esclusiva destinata all’ospitalità di altissimo livello, con soggiorni riservati a una clientela internazionale composta da imprenditori, celebrità e miliardari.
Per ora resta soltanto una certezza: una delle ville più famose d’Italia ha cambiato proprietario e, dopo decenni legati al nome di Silvio Berlusconi, si prepara a inaugurare una nuova fase della sua storia.









