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Basta caffé e brioche: il nuovo trend della colazione meneghina sono pastry scandinave e specialty coffee

Una delle ultime mode in fatto di colazione e merenda arriva dal Nord: apprezzatissimi i locali che, al posto della classica combo brioche e caffé, propongono pastry, roll e bun. Da accompagnare con specialty coffee.

Pare che nella City stia girando una nuova moda, quella della colazione nordica. E con nordica non parliamo di Trentino eh, ma proprio di Nord Europa. Ora: chiaro che in una città cosmopolita come Milano le proposte non mancano, dalla colazione al dopocena, però volevamo capire con voi se la combo caffé-brioche è sempre in cima alle vostre preferenze oppure vi state facendo contagiare da questa neonata passione per pastry, roll, kardemummabullar e – in generale – per i locali dallo stile scandinavo. Quindi minimal, asciutti, piccoli ma curatissimi, super green e soprattutto pieni di delizie golose e pure belle.

La curiosità ci è venuta leggendo un approfondimento di Rolling Stone, che sottolinea proprio come nella City stiano spopolando le micro-bakery dallo stile e dalle proposte nordiche. Cioè, al posto delle classiche brioche vuote o farcite e dei biscottini, sul banco ci sono dolci golosi e goduriosi come pastry (paste), kanelbullar o roll (girelle), bun (panini dolci) e kardemummabullar (panini dolci alla cannella). Tutti dolci pennellati per l’atmosfera hygge che spesso ci piace creare a casa e fuori, specialmente in inverno. Ah, e il caffé qui non è il solito espresso, sia chiaro, ma specialty coffee: un concept che indica un prodotto wow, pregiato, il cui processo di produzione è un lavoro collettivo, dalla selezione dei chicchi, passando per la tostatura ed estrazione. Ergo, asticella altissima.

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lepolveri

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Ma quali sono i locali di Milano in cui scovare questo stile nordico? Rolling Stone suggerisce, tra gli altri, Le Polveri, micropanificio di 50 mq vicino la Basilica e metro Sant’Ambrogio in cui, in verità, si trova un po’ di tutto. Dal pane artigianale al pan brioche, dalla baguette ai famosi bun, proposti in tante varianti. Vanno fortissimo rancia e sesamo, caffè e cacao, ma soprattutto la cannella, che per gli amici del Nord Europa è un po’ come il parmigiano, sta bene su tutto. E che dire del Loste Café, fondato da Stefano Ferraro, pasticciere che nel curriculum vanta un’esperienza anche al Noma di Copenhagen. Qui si passa con scioltezza dai bun ai prodotti francesi, come croissant e pain au chocolat, senza rinunciare ai più americani brownie con panna. Potete chiedere caffé o cappuccino, per carità. Ma qui meglio optare per il cortado, cioè un espresso tagliato con del latte. O magari fa figo anche chiedere il flat white, direttamente dall’Australia: si prepara versando una scenografica microschiuma su un normale caffè espresso o un caffè doppio. 

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lostecafemilano

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Il successo di questi locali, e di queste proposte, va ricercato tanto nella soddisfazione del turista, che nella Milano internazionale trova un ventaglio di offerte pennellate al proprio gusto, ma anche nell’estetica da influencer che un boomer potrebbe trovare rivoltante, ma che è figlia di questi tempi. Insomma, caffé e brioche non sono particolarmente Instagrammabili, vuoi mettere pastry e flat white su un bel bancone di legno grezzo? Un altro localino perfettamente calato nel mood nordico è Signor Lievito, piccolo laboratorio nel cuore della City. Qui spazio a baguette, pane di segale e dolci della tradizione nordica, come i bulka ai semi di papavero o la treccia alla cannella. Attenzione, naturalmente, anche al design: i 60 metri quadri del locale sono stati studiati per ricreare il calore del focolare, con abbondante uso di legno di betulla e cotto. Tutto molto rilassante.

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signor_lievito

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Che dite raga? Siete tra i detrattori delle novità, fedelissimi della combo caffé-brioche, o la colazione nordica vi ha già conquistati? Avete altri localini da consigliarci?

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