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Affitti da incubo a Milano: ora c’è un servizio per denunciare le irregolarità al Comune

Il Comune ha deciso di attivare in via sperimentale un servizio che permette ai cittadini di inviare segnalazioni su case di merda in affitto. Tipo: proprietari che chiedono soldi in nero, appartamenti fatiscenti o che vengono utilizzati a scopo turistico senza averne l'autorizzazione.

Le tante critiche che in questo periodo stanno investendo il mercato immobiliare di Milano, ormai non possono più restare inascoltate. Il Comune, come prima mossa, ha deciso attivare (per ora in via sperimentale) un servizio che permette ai cittadini di inviare segnalazioni su case di merda in affitto. Tipo: proprietari che chiedono soldi in nero, appartamenti fatiscenti o che vengono utilizzati a scopo turistico senza averne l’autorizzazione. Insomma, un primo passo a tutela di cittadini e non, che spesso vengono fottuti malamente e non sanno come difendersi.

Il servizio si chiama SOS Affitti e rappresenta “un’alleanza tra Comune e cittadini contro gli affitti irregolari”. Ovviamente non è che potete segnalare quello che vi pare eh, altrimenti diventa un delirio. Le questioni da tenere a mente e che potete segnalare se state cercando casa in affitto sono sostanzialmente quattro:

  • l’utilizzo di immobili di edilizia residenziale pubblica o di edilizia convenzionata (edilizia residenziale sociale) per usi differenti da quelli definiti previsti, quali, ad esempio, quelli turistico-ricettivi;
  • l’utilizzo di immobili di edilizia privata per usi turistico ricettivi senza le necessarie autorizzazioni;
  • affitti e proposte di affitto di abitazioni non conformi con le norme del regolamento edilizio, in particolare in termini di abitabilità e dignità abitativa;
  • affitti in nero, ossia senza la stipula di regolari contratti di locazione.

Avete già le mani che vi prudono? Benone: potete scrivere alla casella di posta elettronica SOSaffitti.segnalazioni@comune.milano.it indicando ovviamente nome e cognome (con eventuale richiesta espressa di mantenere l’anonimato), riferimenti dell’immobile e tipologia di irregolarità. Le segnalazioni, di libera iniziativa del cittadino, verranno prese in considerazione solo in presenza di queste info, quindi ocio. “Si tratta di un’alleanza tra Comune e cittadini contro gli affitti irregolari – ha detto Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa – attraverso questo nuovo servizio di segnalazione chiediamo l’aiuto dei cittadini e delle cittadine per fare luce su situazioni di affitto irregolari e vietate dalla normativa. Ad esempio, quelli che stiamo contrastando per usi turistici all’interno di case di edilizia residenziale pubblica e di immobili in edilizia convenzionata”. Eh sì perché queste abitazioni hanno dei canoni agevolati e non possono quindi essere messe in affitto. “In città i prezzi degli affitti sono cresciuti di oltre il 40% in sette anni mentre i salari sono aumentati del 5%”, ha aggiunto l’assessore.

“Ci sono agenzie e privati che mettono in affitto case che non hanno i minimi criteri di agibilità, alloggi per tante persone e pochi metri quadrati”, ha spiegato Luca Gibillini presentando il servizio al Forum dell’abitare, evento organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Mm e con il sostegno di Fondazione Cariplo. “Questi soggetti contribuiscono alla crescita del disagio abitativo”. Raga, as usual… FBL (fate balà l’oeucc).

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