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Dimmi come vivi le vacanze estive e ti dirò chi sei

Siete più wannabe, nostalgici o iperattivi?
17 Luglio 2026

C’è chi sceglie la meta in base al mare, chi in base al budget e chi in base a quanti amici riuscirà a far rosicare su Instagram. Le vacanze estive sono uno straordinario acceleratore di personalità. Bastano un trolley, un volo low cost (o business, per chi vuole fare il fenomeno) e qualche giorno fuori casa per capire immediatamente che tipo di persona abbiamo davanti. Perché in fondo non esistono milioni di modi di andare in vacanza. Esistono solo alcune grandi categorie umane, facilmente riconoscibili.

I wannabe

I Wannabe a tavola ordinano il cocktail più caro della lista senza guardare il prezzo, ma poi vogliono pagare alla romana. Guadagnano 1.400 euro al mese, hanno il mutuo, le rate dell’auto, l’abbonamento a Findomestic, ma ogni estate fanno tre settimane alle Seychelles, a Capo Verde o in Australia. Perché in vacanza non ci vanno per rilassarsi, ma per ostentare quello che non hanno.

I nostalgici

I Nostalgici non vanno in vacanza, ci tornano. Stesso posto, stesso lido, stesso albergo, stesse persone. Per loro l’estate si è fermata a Sapore di mare 2 e quello che è venuto dopo è solo robetta di poco conto. Ovviamente spendono un botto, molto più di quanto costerebbe andare in un posto nuovo, ma non gliene frega niente, perché non stanno comprando una vacanza: stanno comprando la sensazione di essere ancora negli anni ’80. E ci resteranno finché campano.

Gli alternativi

Mykonos? Sopravvalutata. Ibiza? Banale. Rimini? Cazzo siamo, negli anni ’90?! Gli Alternativi non vanno dove vanno tutti, e ci tengono a fartelo sapere. Quest’anno vanno a Chișinău. L’anno scorso erano a Belfast e prima ancora a Riga, non perché le amino, ma perché non ci va nessuno. L’anno prossimo vanno in Kirghizistan. Contenti loro…

Gli italiani all’estero

Gli Italiani all’estero partono con le migliori intenzioni. Vogliono scoprire, immergersi, vivere come i local. Durano due giorni. Il terzo giorno iniziano la ricerca del ristorante italiano. E non si fermano solo al cibo. Il mare, i monumenti, i paesaggi… passeranno tutta la vacanza a dire: “Sì, bello eh, però vuoi mettere con l’Italia?”. Che ti viene da dire solo una cosa: ma stattene in Italia!

I finti analogici

Per i Finti Analogici l’estate è sinonimo di detox. Niente telefono, niente social, niente notifiche, solo libri, Settimana Enigmistica, giochi di carte, conversazioni vere con persone vere. Tutto come una volta. Peccato però che, non appena vedono mezzo tramonto, tirino fuori il telefono per immortalarlo sui social e guadagnare ben 20 like.

Gli iperattivi

Gli Iperattivi non vanno in vacanza per riposarsi. Loro vanno in vacanza per fare, anzi strafare. Attività, escursioni, trekking, snorkeling, corsi, tour guidati, alba sul vulcano e tramonto sul mare. Devastanti, soprattutto se sei in vacanza con loro. Dicono che è stata la vacanza più figa della loro vita, mentre tu hai bisogno di una settimana per riprenderti.

Gli archeologi

Per gli Archeologi una vacanza senza cultura non è una vacanza. La destinazione si sceglie in base ai siti UNESCO. Il mare è un optional e il loro itinerario è una lista di siti archeologici, musei, chiese, rovine, palazzi storici e monumenti. Torneranno a casa con 400 foto di reperti romani unici ma, non appena rimetteranno piede a Linate, non si ricorderanno già più un cazzo.

Non vergognatevi, su: quale di questi identikit vi rappresenta di più?

Autore: Federico Melia

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