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Addio schiscetta, in Italia ormai tutti preferiscono i piatti pronti

Secondo la società di ricerca Circana, le vendite di pasti pronti al dettaglio sono aumentate del 15% a livello italiano negli ultimi anni. E la schiscia?

Tra le parole più imbruttite, dopo “ape”, “figa” e “sbatti” troviamo sicuramente “schiscetta“. Dal verbo “schisciare” (schiacciare), perché spingi a forza dentro un contenitore tutto il pranzo che puoi portarti da casa. Dai fuori sede disperati ai professionisti con l’agenda peggio del tabellone di Malpensa, in molti si affidano a questa fedele compagna della pausa pranzo.

O dobbiamo dire… affidavano?

Milano ha fretta, e ormai ci sono sempre più scaffali pieni di cibo pronto da addentare e sempre meno Tupperware nelle borse. Colpa della pigrizia? Della tentazione di quei piatti già fatti che ti guardano dagli scaffali del supermercato come sirene seducenti? Più probabilmente, un mix di tutto.

Ready to Eat

I numeri parlano chiaro: il settore del ready to eat in Italia vale 2,5 miliardi di euro e nel 2024 è cresciuto del 15,3% rispetto al 2017. In pratica, tra un’insalatona già condita e una poké che occhieggia dal frigo del super, sempre più italiani dicono “te saludi” alla schiscia e preferiscono il pasto pronto.

Anche se costa di più, il pronto implica zero pentole da lavare, zero macchie di sugo nella borsa e, soprattutto, zero sbatti. L’evoluzione del classico panino da bar ha conquistato uffici e case, mentre i supermercati fanno concorrenza ai ristoranti. Se prima la scelta era tra “bar o trattoria”, ora abbiamo banchi gastronomici, distributori automatici, salad bar… insomma, la rivoluzione del pranzo è servita.

Retail Vs Ristoranti: Chi Vince la Sfida?

La quota della ristorazione tradizionale è passata dal 79% nel 2021 al 77% nel 2024, mentre il mercato del take away e del delivery è esploso. I supermercati si sono attrezzati con angoli ristoro, e sempre più uffici hanno macchinette che sembrano piccoli ristoranti automatici. Insomma, i confini si stanno sfumando e ognuno gioca le sue carte per conquistare lo stomaco (e il portafoglio) dei lavoratori affamati.

Occhio, però: da una parte, il boom del ready to eat sembra inarrestabile, ma dall’altra i ristoranti non stanno a guardare. Secondo Fipe Confcommercio, il calo delle visite a pranzo è solo dell’1%, e a valore la ristorazione è comunque in crescita. In pratica: meno gente seduta ai tavolini, ma chi ci va spende di più.

La Schiscia: Morta o in Pausa?

E quindi, la schiscetta è destinata a sparire? Dipende. Se sei tra quelli che la preparano con amore e dedizione la sera prima, forse no. Ma se la tua idea di pranzo è la sopravvivenza con qualcosa di rapido e indolore, allora i piatti pronti vincono a mani basse. Certo, la schiscetta mantiene il suo fascino: è più economica, più sana (se fatta bene) e ha quel sapore di casa che nessuna forchetta di plastica potrà mai dare. Ma la domanda è: abbiamo ancora tempo (e voglia) di prepararla? O alla fine è più comodo allungare la mano verso il frigo del supermercato e pescare la prima cosa che sembra commestibile?

Autrice: Daniela Faggion

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